Bucchioni: “La Roma può soffiare la Champions alla Juve”

Bucchioni: “La Roma può soffiare la Champions alla Juve”TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Il collega Bucchioni su Tmw: Un settimana fa sembrava che stesse per scoppiare un’altra Calciopoli con il designatore Rocchi, altri arbitri ed ex arbitri indagati per frode sportiva per aver favorito l’Inter non designando Doveri, un arbitro sgradito ai nerazzurri. Eravamo pronti a raccontare un mega scandalo. 
Un settimana dopo invece, se il pubblico ministero Maurizio Ascione non ha in mano una carta segreta, un vero jolly che aspettiamo con ansia, se non ci sono intercettazioni clamorose abilmente nascoste fino ad ora, questa inchiesta rischia di aver alzato soltanto un gran polverone o poco più.
La sensazione sempre più netta, in base a quello che sta uscendo dalla procura milanese, che trattasi di una guerra totale all’interno dell’associazione arbitrale arrivata all’apice con esposti, denunce e rivelazioni che hanno fatto scattare l’inchiesta dei magistrati. 
Ad oggi non ci sono dirigenti o giocatori coinvolti, questo ci ha tenuto la stessa Procura milanese a farlo sapere. 
E allora?
Ha ragione Marotta che continua a sbandierare l’estraneità all’inchiesta e la serenità assoluta dell’Inter. 
Insomma, sarebbero stati arbitri e guardalinee licenziati o facenti parte delle cordate perdenti, i nemici di Rocchi, a mettere sul tavolo del magistrato una serie di esposti e testimonianze su presunte anomalie nel sistema arbitrale. Ma ci possiamo davvero scandalizzare se una squadra non vuole un arbitro? 
Se così, facciamo finta di non sapere che ogni società ha un addetto all’arbitro che parla con i capi degli arbitri, si lamenta o chiede cose simili a quelle addebitate a Rocchi. 
Anni fa a Coverciano mi sono imbattuto in un dirigente che chiedeva al designatore “non mi mandare più Tizio, tutte le volte con lui perdiamo”. Scaramanzia, c’entra anche quella. 
Ma poi ci sono spesso incontri, aggiornamenti e quant’altro tesi a tenere il sistema in equilibrio. 
Forse il giudice non conosce i meccanismi del calcio dove tutti si conoscono, tutti si parlano, parlare di arbitri graditi o sgraditi (ammesso che ci siano) è un reato che sa di acqua calda. 
Un conto sarebbe dimostrare che scientificamente sarebbero stati mandati o non mandati arbitri per far vincere o far perdere, favorire o meno certe squadre, un altro è mandare arbitri equipollenti, più graditi, per evitare polemiche e lamentele. Ripeto: non è una anomalia. 
Ci sono anche arbitri che territorialmente non piacciono e hanno chiesto di non dirigere certe squadre, direttori di gara che dopo errori evidenti non vengono più riproposti per certe squadre. 
Orsato non ha arbitrato l’Inter per cinque anni dopo l’errore su Pjanic. Ma l’elenco è lunghissimo. 
Per questo dico che se il Pm Ascione non ha in mano un jolly vero, un qualcosa di grosso che possa aver alterato la regolarità delle partite, questa inchiesta mi sembra debole. Ma deve essere sembrata tale anche al magistrato che dopo mesi senza “polpa” non ha rinnovato l’autorizzazione a nuove intercettazioni. 
Lo so di dire cose impopolari, mi aspetto la reazione dei tifosi anti-interisti, ma essendo solo tifoso del calcio e delle mie idee, dico quel che penso e vedo. 
Ma anche la storia del presunto intervento in sala Var non mi scandalizza. Ammesso e non concesso, se il capo vede un errore clamoroso di un suo arbitro e fa in modo di rimediare, cosa ci vedete di male?
Ripeto: se il dottor Ascione ha in mano elementi in grado di smascherare illeciti per pulire il calcio noi siamo e saremo sempre dalla sua parte: vada fino in fondo. 
Quello che sta emergendo invece è troppo poco, chiacchiere, invidie, carriere mancate, guerre di potere. E chi conosce il calcio lo sa benissimo cosa succede in certe stanze. 
Credo che nel tempo non ci sia società che non abbia chiesto di non avere questo o quell’arbitro, non si sia lamentata o non abbia chiesto direttori di gara non invisi. Il compito del designatore è anche quello, non creare tensioni o polemiche, garantire il regolare svolgimento delle partite con serenità. Almeno al momento delle designazioni. 
Ripeto: se invece Ascione ha in mano dell’altro sarò il primo a dirgli bravo. 

Nel frattempo però l’Inter, nonostante non ci siano indagati, è stata tirata in ballo e per tutte le altre tifoserie è comunque colpevole, ha condizionato il campionato e robe del genere. 
Ricordiamo che l’inchiesta si riferisce comunque al 2025. 
Quest’anno lo scudetto dell’Inter è arrivato con anticipo e sfido chiunque a dire che non è meritato. Senza fare cose straordinarie, approfittando degli infortuni del Napoli e delle altre tutte incompiute, Chivu ha vinto al primo tentativo. Ha una gran rosa, ma vincere da debuttante non è mai banale. 
Debuttanti non sono Allegri e Spalletti eppure stanno rischiando il posto in Champions. 
Il Milan non funziona più. Non ha gioco, non ha un’identità, ha perso pure l’anima. Allegri è un allenatore vecchio regime e lo sappiamo, se il Milan non gli mette  disposizione grandi giocatori fa la fine che ha fatto la sua ultima Juventus. Le cose funzionavano quando Modric era al top, quando Pulisic segnava, Loftus correva, Bartezzaghi stupiva. Oggi con i grandi giocatori in difficoltà e senza gioco, il Milan è andato in balia del Sassuolo che il gioco ce l’ha e un allenatore moderno in panchina pure. 
Se davvero il Real insistesse, fossi in Allegri andrei subito. Il suo calcio può ancora funzionare solo con tanti grandissimi campioni. Quelli che il Milan non può comprare. Ecco perchè ai rossoneri servirebbero in panchina un Italiano o un Farioli che però il Porto ha blindato. 
In difficoltà anche la Juve, salvata solo da Vlahovic. Pareggiare in casa contro il Verona già retrocesso racconta dei tanti limiti tecnici, ma anche caratteriali, di una squadra che Spalletti ha fatto crescere, ma fatica ad andare oltre. 
Stasera la Roma contro la Fiorentina ha la grande occasione per avvicinare la Champions, per mettere in discussione Milan e Juve nella volata finale. Senza Ranieri è tornato il sereno. 
La Fiorentina è ancora senza Kean, ma la salvezza è in tasca e Paratici sta già disegnando il futuro. Di sicuro avrà visto il Sassuolo annientare il Milan e le sue convinzioni sulla bontà del lavoro di Grosso si saranno rafforzate. E’ il prescelto, si dovrà trattare con il Sassuolo, ma gli ostacoli sembrano pochi.