Bruscolotti: "Sarri nome buono per il Napoli. I tifosi non gli perdonano passaggio alla Juve? Queste situazioni sono come i matrimoni"

Bruscolotti: "Sarri nome buono per il Napoli. I tifosi non gli perdonano passaggio alla Juve? Queste situazioni sono come i matrimoni"TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

L'ex capitano del Napoli, Beppe Bruscolotti, è intervenuto su  Radio Tutto Napoli. Le sue parole:

Sarri è un nome che scalda i tifosi del Napoli come possibile sostituto di Conte?

"È uno che di calcio ne sa, perché lo ha fatto vedere a Napoli. Come dicevi, è cambiato ma è rimasto diretto allo stesso tempo. È un allenatore che non si fossilizza sulle sue idee, cerca sempre di migliorarsi. Non scopriamo niente: è un grande allenatore e lo abbiamo visto anche quando ha giocato contro di noi."

Saresti favorevole al ritorno di Sarri al Napoli?

"I cavalli di ritorno sono sempre problematici, perché si fanno paragoni con il passato. Però un allenatore come lui è ormai vaccinato, sa dove va ad allenare. È un ambiente che comunque gli vuole bene, perché abbiamo visto un bel Napoli."

Alcuni tifosi non gli perdonano il passaggio alla Juventus: può essere un problema?

"Quando si arriva a certi livelli è inutile pensare sempre alle solite cose. Queste situazioni sono come i matrimoni: possono durare 50 anni oppure finire dopo due o tre. La cosa importante è che resti un bel ricordo nel posto dove si è stati. Poi fanno parte anche del lavoro e della professione."

Quanto è stato importante il ritorno dal primo minuto di Rrahmani per l’equilibrio difensivo?

"Si compensano, perché Buongiorno da braccetto è molto efficace, mentre Rrahmani è un punto di riferimento nella zona centrale. È chiaro che con queste caratteristiche la difesa riesce a essere più compatta."

Meglio che Conte resti a Napoli?

"Fa piacere che rimanga, però bisogna aspettare. Parlare ogni giorno del fatto che resti o meno non fa bene a nessuno, soprattutto all’ambiente e ai tifosi. Manca poco alla fine del campionato, poi prenderanno una decisione lui e la società. Se dovessero separarsi, fa parte del percorso di allenatori e calciatori."

C’è stato anche un problema tattico oltre agli infortuni e alla gestione della rosa?

"Non è facile trovare una formazione stabile ogni settimana. Le squadre che devono vincere hanno bisogno di compattezza, ma questa si ottiene quando tutti i giocatori sono a disposizione. Se ogni settimana devi fare la conta, ne soffre il gioco. Nonostante tutto, però, hanno fatto un miracolo: essere lì al secondo posto è importante, anche dopo una stagione complicata."

Beukema ha difficoltà per una questione tattica o di posizione?

"Ogni giocatore ha caratteristiche precise e non tutti riescono ad adattarsi ad altri ruoli. Beukema è uno che al centro ha sempre fatto bene, anche a Bologna. È normale che, se non hai nel tuo DNA certe cose, diventa difficile esprimerle in un’altra posizione."