Briaschi: “La Juventus si è avvicinata all’Inter perché…”
La Juventus ha chiuso il mercato e Carnevali e Massara hanno rinforzato l'attacco di Spalletti con gli arrivi di Kolo Muani e Woltemade. Due innesti di assoluto spessore che vanno a rimodellare completamente la fase offensiva bianconera, regalando all'allenatore toscano opzioni di grandissima qualità e soluzioni tattiche differenti con cui scardinare le difese avversarie. L'entusiasmo attorno alla Continassa è alle stelle, alimentato dalla consapevolezza di aver condotto una sessione di trattative da assoluta protagonista. La sensazione diffusa tra gli addetti ai lavori è che la dirigenza torinese abbia finalmente colmato quel gap fisico e tecnico che nelle passate stagioni aveva fatto la differenza nei momenti chiave della stagione.
L'analisi di Briaschi e le nuove soluzioni per Spalletti
Del nuovo assetto offensivo della Juventus ne ha parlato Massimo Briaschi, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva: "È l'assetto giusto? Credo di sì, credo che Spalletti abbia a disposizione le soluzioni per poter provare a fare un determinato tipo di approccio e di gioco. Sono stati messi centimetri, peso ma anche tecnica con Woltemade ma secondo me ci siamo un po' avvicinati a quelli che sono gli standard di Inter, Roma e Milan che secondo me è una squadra che darà fastidio. Quindi siamo lì".
La corsa alla Champions e la sfida alle big del campionato
L'ex attaccante si è poi soffermato sugli traguardi minimi che la formazione bianconera dovrà necessariamente inseguire in questo campionato: "L'obiettivo della Juve deve essere la Champions? Sì assolutamente sì. Io dicevo che la Juve si è avvicinata, secondo me, con questo mercato a quelli che sono i parametri dell'Inter, che è insomma alla luce di quello che ha fatto e quello che hanno fatto anche adesso in questo mercato, è sicuramente la squadra più accreditata, ma a volte non sempre i migliori vincono".
Parole chiare che riflettono la grande fiducia attorno al nuovo corso bianconero. L'innesto di Kolo Muani garantisce quella profondità e quel senso del gol che mancavano, mentre la stazza unita alla qualità nei piedi di Woltemade offre un punto di riferimento ideale per manovrare la palla negli ultimi venti metri. Con una rosa così completa e competitiva in ogni reparto, la palla passa ora al campo: Luciano Spalletti ha tra le mani un potenziale enorme e spetterà a lui trasformare questo materiale di altissimo livello in un ingranaggio perfetto capace di puntare ai massimi traguardi in Italia e in Europa.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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