Brambati: “Spalletti a gennaio aveva suonato un campanello d’allarme dopo…”

Brambati: “Spalletti a gennaio aveva suonato un campanello d’allarme dopo…”TuttoJuve.com
Oggi alle 19:30Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Massimo Brambati ha fatto il punto della situazione sul mercato della Juventus e spera che i bianconeri prendano 3-4 giocatori chiave per Spalletti

Massimo Brambati, intervenuto a TMW Radio, ha parlato del momento che vive la Juventus. L'ex calciatore e ora apprezzato opinionista ha preso con decisione le difese dell'allenatore, evidenziando quanto i ritardi e gli errori programmatici passati stiano condizionando pesantemente la crescita del club: "Spalletti in che posizione è? In una posizione che non merita, a gennaio aveva suonato un campanello d'allarme incredibile dopo l'infortunio di Vlahovic, quando aveva bisogno di una punta centrale mai arrivata e che è costata la Champions alla Juve. Dopo il suo arrivo, è la squadra che ha fatto più punti dopo l'Inter e il suo lavoro andava premiato a gennaio. Ora sono arrivati altri dirigenti, ci sono delle macerie che le dirigenze passate hanno lasciato. Credo che le difficoltà sono tantissime, ma se non metti a disposizione una squadra dignitosa fa fatica chiunque e lui si merita di avere una squadra che abbia almeno 3-4 calciatori chiesti dai lui nei ruoli chiave".

L'analisi mette in risalto come le lacune dell'ultima sessione invernale abbiano compromesso il finale di stagione, lasciando in eredità una situazione complessa che la nuova area sportiva deve ora faticosamente gestire.

Ostacoli finanziari e mercato bloccato: la stoccata alla dirigenza

L'ex calciatore ha poi commentato le continue voci di mercato che accostano i soliti noti ai bianconeri, soffermandosi sulle difficoltà operative nate dai vincoli economici del club: "Sono in alto mare, mi sembra, anche per la situazione del Settlement Agreement. Oggi si vociferava di Kessiè, ma senza la cessione di Arhtur non può entrare. Vuol dire che sei messo male. E comunque, al netto di tutto, Carnevali e Massara sapevano dove sarebbero arrivati e con quali problemi avrebbero avuto a che fare".

Una fotografia lucida che richiama tutti alle proprie responsabilità, evidenziando come il lavoro della dirigenza sia chiamato a superare incastri finanziari delicati e cessioni complesse prima di poter regalare i giusti innesti alla rosa.