Malagò: "Condivisione totale con Maldini e Leonardo. Il ct? Non è l'unica scelta"

Malagò: "Condivisione totale con Maldini e Leonardo. Il ct? Non è l'unica scelta"TuttoJuve.com
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di Fabiola Graziano
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò è intervenuto in conferenza stampa a margine dell'assemblea con la Lega Calcio Serie A.

Al termine dell'assemblea con la Lega Calcio Serie A per presentare il progetto di rilancio della Nazionale italiana, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa.

"Il calcio e l'Italia sono richiami a cui fatico a dire no"

"Sono molto felice di essere qui, sapete benissimo che la mia candidatura è partita da un gruppo di società che fanno parte della Serie A. Sono stato stalkerizzato h24: è partito da alcuni club, poi c'è stato il quasi unanime consenso e ho deciso di buttare il cuore oltre le resistenze. Uscivo da un'esperienza totalizzante come Milano-Cortina: il calcio e l'Italia sono richiami a cui fatico a dire no. Tante le incombenze in cui mi sono dovuto imbattere, di vario tipo, tra cui una è con scadenza a breve che è quella del dossier europeo da presentare per il 2032 entro il 31 luglio e che coinvolge molte società incontrate oggi in Lega". 

"La scelta del CT non è la sola"

"Ho pensato subito che chi mi ha preceduto ha ritenuto che fosse giusto autoresponsabilizzarsi sulla scelta del commissario tecnico e della filiera che ne consegue. Io ho invertito la clessidra, ci ho messo un po' ma sono un discreto persuasore. Le idee sono state indispensabili per chiudere l'accordo con Maldini e Leonardo, da cui poi deriveranno una serie di scelte: so che quella che più interessa è il commissario tecnico, ma non è il solo. Ci sono figure che a breve si dovranno occupare di altri ruoli. La parola chiave è condivisione totale: non faranno mai nulla di non condiviso con me e io non farò mai nulla che non sarà condiviso con loro. Io parlo dei prossimi sei anni, pensando agli Europei in casa, mentre Paolo parla di 8-10 anni".

"Maldini non vuole premi o bonus perché è un vincente"

"Racconto un aneddoto, durante queste due settimane di persuasione - ha chiosato Malagò riferendosi ai primi incontri con Maldini - Dopo un minuto ho detto a Maldini che se voleva potevamo parlare di aspetti economici. Mi è stato detto che non ci sarebbe stato nessun problema e così è stato. Io l'ho molto apprezzato. Il secondo elemento è che non ho stilato io il contratto, ma ho detto alla persona incaricata di chiedere se fossero da prevedere dei premi. Maldini ha detto che non c'è alcuna richiesta di premi o bonus, perché loro sono dei vincenti".