Borsa, Juventus piatta. Cali pesanti per Stellantis e Ferrari
Seduta priva di spunti direzionali per i principali mercati azionari europei, che archiviano la giornata tra lievi ribassi e movimenti contenuti. L’attenzione degli investitori è rimasta concentrata sui dati sull’inflazione statunitense di dicembre, sulle prossime mosse della Federal Reserve e sull’avvio della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con il comparto bancario in primo piano.
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in flessione dello 0,45%, fermandosi a 45.525 punti. Un andamento in linea con il resto del Vecchio Continente, dove i listini hanno mostrato un’elevata volatilità intraday senza riuscire a individuare una direzione chiara. Parigi ha terminato gli scambi con un calo dello 0,14%, Francoforte ha strappato un lieve +0,06%, Londra ha ceduto lo 0,03%, mentre Madrid si è mossa in controtendenza con un rialzo dello 0,08%.
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è attestato in chiusura a 63,2 punti base. In mattinata il differenziale aveva toccato un minimo a 61,3 punti, per poi risalire nel corso della seduta. Il rendimento del decennale italiano si è stabilizzato al 3,47%, mentre quello del Bund tedesco è sceso al 2,84%.
Sul fronte valutario, l’euro arretra leggermente nei confronti del dollaro, segnando un calo dello 0,23%. In progresso invece l’oro, che sale a 4.609,2 dollari l’oncia. Deciso balzo per il petrolio: il Light Sweet Crude Oil mette a segno un rialzo del 3,32%, sostenendo il comparto energetico.
A Milano, tra le blue chip, si mettono in evidenza proprio i titoli legati all’energia, favoriti dalla ripresa delle quotazioni del greggio e dalle prospettive legate al Venezuela. Saipem guida i rialzi con un progresso del 4,39%, seguita da Tenaris (+2,82%) ed ENI (+2,15%). Positiva anche la seduta di DiaSorin, in crescita dell’1,93%.
Sul versante opposto, pesanti le vendite su Buzzi, che chiude con un crollo del 7,16%. In forte calo anche Fincantieri (-4,50%), Ferrari (-3,77%), Recordati (-3,54%) e Stellantis (-3,52%).
Nel segmento FTSE MidCap spiccano D’Amico (+4,93%), Ferretti (+3,24%), Pharmanutra (+3,09%) e Pirelli (+2,29%). Tra i titoli più penalizzati figurano invece ENAV (-4,24%), Carel Industries (-3,46%), Cementir (-3,02%) e Caltagirone SpA (-2,91%).
Nell'ambito calcistisco, Juventus chiude piatta (+0,0%), esattamente come la Lazio.
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