Borsa, Juventus in calo di un punto percentuale. In rosso anche Stellantis e Ferrari
Chiusura all’insegna della prudenza per i principali listini europei, condizionati dall’incertezza geopolitica legata al Medio Oriente. I mercati restano infatti focalizzati sulle dichiarazioni di Donald Trump e sui possibili sviluppi relativi alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
In questo contesto, FTSE MIB si muove in controtendenza e archivia la seduta in territorio positivo, mettendo a segno un progresso dello 0,77% e chiudendo a 48.040 punti. Più debole il resto d’Europa: CAC 40 lascia sul terreno lo 0,46%, mentre DAX arretra dello 0,27%. Segno più invece per FTSE 100 (+0,11%) e IBEX 35 (+0,46%).
Sul fronte obbligazionario si registra un aumento dello spread tra Btp e Bund, salito a 82 punti base rispetto ai 79 della seduta precedente. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,88%, in rialzo rispetto al 3,83%, mentre quello del titolo tedesco raggiunge il 3,06%.
Nel mercato valutario, il cambio euro-dollaro resta sostanzialmente stabile in area 1,171. Tra le materie prime si segnala il forte calo dell’oro, che perde il 2,1% attestandosi a 4.583,9 dollari l’oncia. In controtendenza il petrolio: il Light Sweet Crude Oil avanza del 3,57% arrivando a 99,81 dollari al barile.
A Piazza Affari, tra le blue chip, si mettono in evidenza BPER Banca (+2,16%), UniCredit (+2,14%), Intesa Sanpaolo (+1,94%) e Eni (+1,78%).
Tra i titoli peggiori si segnalano DiaSorin (-3,14%), Fincantieri (-2,95%) e Moncler (-2,55%). In calo anche Lottomatica (-2,46%), Stellantis (-2,06%) e Ferrari (-1,57%).
Nel segmento FTSE MidCap spiccano Alerion Clean Power (+4,73%), BFF Bank (+4,53%), Ferretti (+3,08%) e Revo Insurance (+2,75%). Tra le performance negative, invece, Interpump (-1,91%), SOL (-1,85%) e Technoprobe (-1,65%).
Nel comparto sportivo, seduta negativa per Juventus (-0,97%), mentre Lazio chiude in rialzo dello 0,72%.
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