Borsa, Juventus chiude negativa. Bene la Lazio

I mercati europei hanno archiviato la giornata senza una direzione definita, muovendosi all’insegna della cautela. A distinguersi, invece, è stata Piazza Affari, che ha chiuso con un progresso dello 0,23% portando il Ftse Mib a quota 42.447 punti.
In Europa la Borsa più brillante è stata Madrid, salita dello 0,3%, seguita da Parigi con un +0,2%. Più incerta la situazione a Francoforte, rimasta invariata, mentre Londra ha perso lo 0,3% e Amsterdam ha ceduto lo 0,4%.
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund decennali è sceso a 84,4 punti base, dai 86,4 registrati in avvio di seduta. Il rendimento del titolo di Stato italiano si è attestato al 3,53%. In calo anche il differenziale con gli Oat francesi, ridotto di sei punti base.
Sul mercato valutario l’euro si rafforza dello 0,30% nei confronti del dollaro USA, mentre l’oro guadagna terreno salendo a 3.411,7 dollari l’oncia. In controtendenza il petrolio WTI, che registra vendite diffuse e scende a 63,63 dollari al barile.
A Milano i riflettori sono stati puntati su Tim, crollata dell’8,79% dopo la decisione di Iliad di interrompere le trattative per una fusione con l’operatore italiano, ipotesi definitivamente abbandonata. Male anche Saipem (-2,68%), Nexi (-1,05%) e Hera (-0,86%).
Sul fronte opposto spiccano i rialzi di Prysmian (+2,93%), Moncler (+2,87%) e STMicroelectronics (+2,32%). Bene anche Banca Popolare di Sondrio, in rialzo dell’1,39%.
Tra le mid cap, performance straordinarie per MFE B (+10,51%) e MFE A (+9,64%), oltre a Sesa (+5,50%) e LU-VE Group (+4,73%). Più deboli invece Lottomatica (-1,34%), Comer Industries (-1,33%), IREN (-1,29%) e GVS (-1,27%).
Nel comparto sportivo, giornata contrastata per i titoli calcistici: Juventus cede lo 0,54%, mentre Lazio avanza dello 0,94%.