Borsa, la giornata di Juventus, Stellantis e Ferrari
Seduta priva di una direzione uniforme per le principali Borse europee, ancora condizionate dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L'attenzione degli investitori resta concentrata sul conflitto tra Stati Uniti e Iran e sulla chiusura dello Stretto di Hormuz, situazione che continua a esercitare pressioni al rialzo sui prezzi delle materie prime energetiche.
Piazza Affari chiude poco sopra la parità, Europa debole
A Milano il Ftse Mib riesce a mantenersi appena sopra la parità, terminando le contrattazioni con un progresso dello 0,09% a 52.665 punti.
Parigi e Francoforte in calo, Londra resiste
Più debole il quadro sulle altre principali piazze continentali. Parigi lascia sul terreno lo 0,57%, mentre Francoforte arretra dello 0,42%. Segno negativo anche per Madrid, che cede lo 0,18%.
Londra riesce invece a chiudere marginalmente positiva, con un incremento dello 0,04%.
Petrolio in rally, euro-dollaro stabile
Sul mercato valutario, il cambio euro/dollaro registra movimenti limitati e segna una variazione del -0,03% rispetto alla seduta precedente.
Debole anche l'oro, in flessione dello 0,24%. Ben diversa la giornata del petrolio Light Sweet Crude Oil, che beneficia delle tensioni geopolitiche e mette a segno un deciso rialzo del 2,89%.
Eni guida il Ftse Mib con un rialzo del 2,59%
Tra le blue chip di Piazza Affari, la migliore performance è quella di Eni, che avanza del 2,59%. Gli acquisti premiano anche Italgas (+1,92%), DiaSorin (+1,60%) e Lottomatica (+1,43%).
Seduta positiva anche per Ferrari, che termina le contrattazioni con un progresso dello 0,46%.
Stellantis perde il 3,71%, vendite su Amplifon e Unipol
Sul fronte opposto, Stellantis registra la flessione più pesante tra i principali titoli milanesi, chiudendo con un calo del 3,71%.
Giornata difficile anche per Amplifon (-2,99%) e Unipol (-2,96%), mentre Avio arretra del 2,37%.
Mid Cap, Pharmanutra in testa con +2,52%
Tra le società a media capitalizzazione si distingue Pharmanutra, che guadagna il 2,52%. Seguono Banca Generali (+1,26%), Interpump (+1,11%) e Anima Holding (+0,98%).
Le vendite colpiscono invece Philogen, in discesa del 3,48%, e Ferragamo, che perde il 2,41%. In rosso anche Banca Ifis (-2,00%) e LU-VE Group (-1,64%).
Titoli calcistici, Juventus positiva e Lazio in forte calo
Andamento divergente, infine, per le società calcistiche quotate a Piazza Affari. La Juventus chiude con un leggero progresso dello 0,20%.
Decisamente più pesante la seduta della Lazio, che termina le contrattazioni con una flessione del 3,57%.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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