È morta l'avvocata Caterina Biafora, difese alcuni dei tifosi feriti nella tragedia di piazza San Carlo
Il mondo forense torinese piange Caterina Biafora, avvocata di 56 anni conosciuta anche per il suo impegno a tutela delle persone più fragili. La legale è morta all'ospedale di Crotone dopo una lunga malattia. A darne notizia è l'edizione torinese de La Repubblica.
Nel corso della sua carriera Biafora aveva dedicato particolare attenzione alla tutela delle donne e alle parti civili, continuando a esercitare la professione anche durante la malattia. In occasione della sua candidatura alle elezioni comunali per Fratelli d'Italia aveva indicato tra le proprie priorità la «difesa dei soggetti deboli e delle parti civili»
Biafora assistette alcuni tifosi feriti in piazza San Carlo
Tra le vicende seguite professionalmente dall'avvocata figura anche quella relativa alla tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno 2017. Biafora aveva infatti assistito alcuni dei tifosi rimasti feriti nella calca scoppiata durante la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.
Il suo impegno professionale era strettamente legato anche alle battaglie per i diritti e le pari opportunità. Biafora faceva parte del Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Torino ed era inserita negli elenchi dei difensori impegnati nella tutela delle donne vittime di violenza.
Lei stessa aveva sintetizzato così i propri valori: «Detesto le ingiustizie, lotto per le pari opportunità e amo l’arte»
Il ricordo di Caterina Biafora
La presidente dell'Ordine degli avvocati di Torino, Simona Grabbi, ha ricordato la determinazione con cui Biafora aveva continuato a svolgere il proprio lavoro nonostante la malattia:
«Ricordiamo una collega valorosa che, nonostante le difficoltà, ha indossato la toga con tenacia e passione – la ricorda la presidente Simona Grabbi – Era una combattente, giovane e attaccata alla vita e alla professione».
Il matrimonio con Mauro Tarantini previsto a dicembre
Biafora lascia anche il compagno Mauro Tarantini, con il quale condivideva la vita da 16 anni e che avrebbe dovuto sposare a dicembre. È proprio Tarantini a descrivere l'approccio profondamente umano che caratterizzava il suo modo di esercitare la professione:
«Accarezzava l’anima e in ogni causa cercava il lato umano, non i cavilli».
Negli ultimi giorni Biafora aveva scelto di raggiungere la Calabria per stare vicino alla madre. Tarantini ha spiegato di voler continuare a custodire quanto costruito dalla compagna:
«Troverò il modo di portare avanti il lavoro di una donna straordinaria, generosa ed elegante fino all’ultimo: ha scelto lei di andare in Calabria per andare dalla madre e tranquillizzarla sulle sue condizioni».
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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