Borsa di Milano in rosso (-0,74%). In calo Juventus e Ferrari, lieve rilazo per Stellantis
Seduta negativa per le principali piazze finanziarie europee, con Piazza Affari che si allinea al trend ribassista. A condizionare l’andamento dei mercati restano le tensioni in Medio Oriente, che continuano a incidere sull’umore degli investitori, alimentando timori legati ai prezzi dell’energia, all’inflazione e alle future decisioni delle banche centrali, oltre che alle prospettive di crescita globale.
A Milano, il FTSE MIB archivia la seduta in calo dello 0,74%, fermandosi a 43.379 punti.
Tra le altre Borse europee, il DAX di Francoforte registra la flessione più marcata, con un -1,38%. Più contenuto il movimento di FTSE 100 a Londra, che chiude praticamente invariato (-0,05%). In rosso anche CAC 40 di Parigi (-0,87%) e Madrid (-0,95%).
Sul fronte obbligazionario, si amplia lo spread tra Btp e Bund, che sale a 97 punti base, in aumento di 4 punti. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,06%.
Nel mercato valutario, il cambio EUR/USD resta stabile a quota 1,152. Forte movimento invece per le materie prime: l’oro segna un balzo del 3,5% arrivando a 4.508,5 dollari l’oncia, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil guadagna il 4,19% portandosi a 98,44 dollari al barile.
Guardando ai singoli titoli del listino milanese, tra i migliori si distinguono Inwit (+3,26%), Amplifon (+1,31%), Eni (+1,21%) e Terna (+0,91%), quest’ultima sostenuta anche dai risultati 2025 e dalle revisioni al rialzo dei target price da parte degli analisti. Leggero segno positivo per Stellantis (+0,20%).
Sul fronte opposto, la performance peggiore è quella di Leonardo (-3,35%), seguita da Buzzi (-3,25%) e STMicroelectronics (-2,75%). In calo anche Moncler (-2,57%), mentre Ferrari limita le perdite a -0,50%.
Nel segmento FTSE MidCap si mette in evidenza SOL (+14,69%), seguita da Philogen (+2,73%), Pirelli (+0,82%) e Cembre (+0,78%).
Tra i titoli peggiori dello stesso comparto si segnala Avio (-6,25%), mentre GVS perde il 3,40%, D'Amico il 3,07% e CIR il 2,94%.
Infine, tra i titoli legati al calcio, Juventus chiude in lieve calo (-0,55%), mentre Lazio registra una flessione più marcata (-2,04%).
Il quadro generale conferma una fase di cautela sui mercati, con gli investitori sempre più attenti agli sviluppi geopolitici e alle dinamiche delle materie prime.
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