Borghi: “Spalletti è contento di Kolo Muani. Alla Juventus manca carattere”

Borghi: “Spalletti è contento di Kolo Muani. Alla Juventus manca carattere”TuttoJuve.com
Oggi alle 20:50Altre notizie
di Benedetta Demichelis
La vittoria col Frosinone non scaccia i dubbi: Stefano Borghi analizza i rischi corsi dalla Juve e rivela lo sfondo della rabbia di mister Spalletti

La Juventus ha vinto la prima di campionato battendo per 0-1 il Frosinone, ma nel finale di gara i bianconeri hanno davvero rischiato di subire il pareggio. Un film già visto che rischia di ripresentare vecchi spettri, ponendo subito interrogativi profondi sulla gestione dei ritmi e sulla maturità del gruppo guidato da Luciano Spalletti. Nonostante tre punti fondamentali portati a casa al debutto, il crollo di tensione negli ultimi minuti ha fatto suonare più di un allarme nell'ambiente torinese.

L'analisi di Borghi e la furia del mister

Stefano Borghi a Cronache di Spogliatoio ha analizzato la prestazione della Juventus e le parole di Luciano Spalletti nel post gara: “Ha preoccupato rivedere esattamente la stessa Juve dell’anno scorso alla prima di campionato. La Juve che gioca un calcio bello, il calcio del suo allenatore, un calcio produttivo, ma non lo concretizza e non tiene mentalmente i 90 minuti. Ha rischiato di non vincere quella partita lì, che sarebbe stato un disastro. L’anno scorso la Juventus non è mai andata in Champions non per la sconfitta in casa con la Fiorentina, ma per le partite col Verona, col Sassuolo, col Cagliari, con il Lecce: sono quelle partite lì, partite giocate molto bene, dominate sul piano del gioco, non vinte per errori, per mancanze, per cali. Da lì ho interpretato anche la furia di Spalletti, che poi si abbatte su Kolo Muani. E anche lì forse poteva controllarsi, perché nascono casi da qualcosa che invece riflette qualcos’altro. È contento di avere Kolo Muani. Kolo Muani è utile alla Juventus. Spalletti vuole un centravanti con delle caratteristiche molto chiare, lo chiede da gennaio scorso e non gli è ancora arrivato, anzi, l’unico è andato via. Io continuo a sostenere da anni che la prima cosa da indagare, quando si parla dell’incapacità della Juventus di centrare i propri obiettivi, è il carattere, la mentalità, la determinazione di questo gruppo, che continua secondo me a non esserci”.

Il nodo mercato e il fattore mentalità

Le dinamiche emerse dal campo riaprono inevitabilmente la discussione sulle mosse degli ultimi giorni di mercato. Spetta ora alla dirigenza, con il lavoro strategico di Giovanni Carnevali e Ricky Massara, capire se ci sia lo spazio per accontentare le richieste tattiche del mister ed evitare scompensi nell'organico. Il tecnico toscano non ha mai nascosto l'esigenza di una rosa completa in ogni reparto per sostenere le ambizioni del club.

Tuttavia, la sensazione condivisa è che il mercato da solo non basti se non si registra un immediato salto di qualità a livello caratteriale. Se la squadra vuole davvero ambire ai vertici, l'aspetto mentale resta il fattore cruciale su cui lavorare quotidianamente alla Continassa per chiudere definitivamente i conti con il passato.