Biasin: “La Juventus da quando c’è Spalletti gioca un buon calcio, ma il tecnico ha bisogno di…”

Biasin: “La Juventus da quando c’è Spalletti gioca un buon calcio, ma il tecnico ha bisogno di…”TuttoJuve.com
Oggi alle 21:10Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Esordio vincente ma pieno di ombre per la Juve: l'analisi di Biasin evidenzia le lacune caratteriali del gruppo e solleva dubbi sul mercato bianconero

La Juventus ha vinto all’esordio in campionato contro il Frosinone, ma c’è chi vede comunque gli strascichi degli errori del passato all'interno del gruppo bianconero. Nonostante la conquista dei primi tre punti della stagione, l'ambiente torinese continua a interrogarsi sui reali margini di crescita della squadra. La prestazione offerta sul campo ha mostrato due volti nettamente distinti: da un lato una manovra avvolgente e brillante per larga parte del match, dall'altro un’evidente fragilità psicologica che riaffiora puntualmente nei momenti di massima pressione.

Un bel gioco che si spegne alla distanza

Fabrizio Biasin, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, ha analizzato il momento della squadra allenata da Luciano Spalletti, mettendo in luce come la mancanza di personalità continui a rappresentare un freno alle ambizioni del club: “La Juventus, da quando c’è Spalletti, gioca un buon calcio, a tratti ottimo, e tutte le volte potrebbe segnare tre o quattro gol. Poi, però, la partita va avanti: 70, 80, 90 minuti. E più va avanti, più vedi che gli avversari prendono coraggio. Quel coraggio, però, lo tolgono proprio alla Juve, che invece si spaventa. Cosa significa questa cosa? Che quello che ha reclamato Spalletti da quando è arrivato alla Juve, cioè ha bisogno di giocatori con un certo tipo di carisma e carattere”, evidentemente non è stato colmato neanche con questo mercato. E questo è forse il limite del mercato della Juve”.

Questa tendenza a ritrarsi quando la contesa si fa aspra rischia di vanificare l'ottima mole di lavoro tattico svolta dallo staff tecnico durante la settimana. La sensazione è che alla prima difficoltà la squadra tenda a smarrire le proprie certezze, permettendo a rivali sulla carta inferiori di rientrare in partita e prendere fiducia.

Le sfide del mercato tra leadership e campo

Le parole del giornalista mettono in evidenza le complessità affrontate durante l'ultima sessione estiva da Giovanni Carnevali e Ricky Massara. Pur avendo lavorato con determinazione per rinforzare l'organico e consegnare alla guida tecnica una rosa competitiva e qualitativa, la sensazione è che sia mancato quell'innesto d'esperienza capace di trascinare i compagni nelle fasi calde.

La gestione dei momenti cruciali della gara rimane dunque un nodo irrisolto. Per competere ai massimi livelli su più fronti, Spalletti dovrà lavorare non solo sugli schemi e sull'intensità, ma soprattutto sulla tenuta mentale dei suoi uomini, trasformando la qualità di gioco in una solidità caratteriale costante fino al fischio finale.