Borghi: “Io speravo che continuasse il binomio Vlahovic-Spalletti perché…”

Borghi: “Io speravo che continuasse il binomio Vlahovic-Spalletti perché…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Stefano Borghi analizza l'addio tra Juventus e Vlahovic: rimpianto per il mancato lavoro con Spalletti e riflessioni sul futuro bianconero

La separazione tra la Juventus e Dusan Vlahovic è ormai destinata a concretizzarsi. A commentare la situazione è stato Stefano Borghi, giornalista di Sky Sport, intervenuto su YouTube. L'analisi del telecronista si è concentrata sia sul percorso dell'attaccante serbo sia sulle conseguenze che la sua partenza potrebbe avere sulla costruzione della nuova Juventus.

Vlahovic e l'occasione mancata con Spalletti

Stefano Borghi ha espresso il proprio rammarico per la fine del percorso tra il centravanti serbo e il club bianconero, sottolineando che lavorare ancora Luciano Spalletti avrebbe potuto rappresentare una svolta importante nella carriera del giocatore: "Dal punto di vista prettamente tecnico, io speravo che continuasse il binomio fra Vlahovic e Spalletti, perché io ritengo che Vlahovic abbia perso del tempo, abbia fatto degli errori, abbia avuto degli incidenti di percorso in questi anni juventini abbia avuto anche delle situazioni che non sono state ideali per lui, per il suo sviluppo, per il suo allenamento e per la sua crescita, ma credo che con Spalletti potesse incontrare l'allenatore perfetto per fiorire finalmente, per far vedere finalmente il suo reale valore. Così non sarà. In bocca al lupo a Vlahovic e ovviamente seguiremo la sua avventura con ogni probabilità al di fuori dei confini dell'Italia".

Secondo Borghi, il centravanti non è riuscito a esprimere completamente il proprio potenziale durante l'esperienza torinese. Le difficoltà incontrate negli ultimi anni, tra cambi tecnici, aspettative elevate e momenti complicati vissuti dalla squadra, avrebbero inciso sul suo percorso di crescita. Per questo motivo, il giornalista ritiene che l'eventuale collaborazione con Spalletti avrebbe potuto valorizzarne al meglio le caratteristiche tecniche e caratteriali.

Attacco da rifondare, ma non è l'unico problema

L'addio di Vlahovic, tuttavia, apre inevitabilmente una riflessione più ampia sul futuro della Juventus. Per Borghi, il reparto offensivo rappresenta il primo settore sul quale intervenire in maniera significativa durante il mercato estivo: "Però, appunto, andando sulla sulla questione Juventus, allora questa notizia, questa novità porta la sensazione, lascia il pensiero che il primo settore da ripensare, da ristrutturare, sul quale intervenire sia quello dell'attacco. Effettivamente è così, ma non è l'unico".

L'analisi evidenzia come l'uscita del serbo obblighi il club a ripensare le proprie soluzioni offensive, individuando nuovi riferimenti per il reparto avanzato. Allo stesso tempo, però, la ricostruzione della Juventus non può limitarsi al solo attacco. La dirigenza sarà chiamata a valutare con attenzione anche altri reparti per costruire una squadra più equilibrata, competitiva e in grado di tornare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo. La prossima sessione di mercato, in questo senso, potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per definire l'identità della nuova Juventus.