Juve, Borghi lancia l’allarme: “Sette undicesimi diversi, ecco perché Spalletti fatica ancora a trovare la sua squadra”

Juve, Borghi lancia l’allarme: “Sette undicesimi diversi, ecco perché Spalletti fatica ancora a trovare la sua squadra”TuttoJuve.com
Oggi alle 18:50Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Borghi analizza il momento Juve dopo il ko col Milan: sette titolari su undici sono cambiati, Spalletti ha bisogno di tempo per trovare l’assetto giusto

Il match contro il Milan ha messo in evidenza un dato che difficilmente può passare inosservato: la Juventus di domenica sera si è schierata con sette undicesimi diversi rispetto alla formazione tipo della scorsa stagione. Un cambiamento profondo, che secondo Stefano Borghi spiega in larga parte le difficoltà viste in questo inizio di stagione. Il giornalista, intervenuto su YouTube, ha provato a fare chiarezza sul momento bianconero, sottolineando come dietro le difficoltà di tenuta tattica ci sia un lavoro di ricostruzione ancora in corso, reso più complicato da alcune assenze pesanti.

Un cantiere aperto: la ricerca dell’assetto perfetto

“Mentre la Juventus ha una missione, l’ho già detto più volte, ovvero la lunga e complessa ricerca da parte di Spalletti di un assetto, una scelta, una gerarchia di uomini per imporre quello che è un gioco che può esaltare la Juventus, che l’ha sicuramente fatta migliorare fin da subito, ma che non riesce ad arrivare totalmente a compimento. La Juventus rispetto al Milan non cambia nulla nelle proprie idee, nella propria ricerca, nel gioco che cerca di raggiungere fin da quando è arrivato Luciano Spalletti, ma ha cambiato tantissimi interpreti”, ha detto Borghi. 

Un concetto che ritorna spesso nelle analisi di questo avvio di stagione: la squadra non ha cambiato filosofia, ma ha dovuto reinventare gran parte dei suoi interpreti principali, e questo richiede fisiologicamente del tempo per essere metabolizzato sul campo.

L'analisi di Borghi 

“Se voi vendete la formazione titolare della Juventus di domenica sera è diversa per 7/11 rispetto alla rosa che la Juventus aveva nella scorsa stagione e dei giocatori presenti nella rosa della Juventus 25-26 che sono partiti titolari, chi troviamo? Troviamo Bremer, troviamo Kalulu, troviamo Locatelli e troviamo Conceicao. 7 su 11 erano giocatori che l’anno scorso non c’erano, per cui anche in questo senso è abbastanza naturale che si debba fare del lavoro per trovare delle soluzioni in una squadra che oltretutto aveva delle indisponibilità lunghe. Le problematiche di Yildzi e Thuram, indisponibilità che io credo in casa Juve sperino di annullare il prima possibile e in primis quella di McKennieche che è un giocatore fondamentale”, ha detto il giornalista.

Solo quattro nomi, dunque, sopravvivono dallo scorso anno nell’undici titolare: Bremer, Kalulu, Locatelli e Conceicao. Tutti gli altri rappresentano nuovi innesti o giocatori promossi a un ruolo diverso rispetto alla stagione precedente. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le assenze di Yildiz, Thuram e soprattutto McKennie, elementi che Spalletti considera centrali nel proprio progetto e la cui assenza pesa sull’equilibrio generale della squadra.