Bonsignore: "Alajbegovic costretto a bruciare le tappe dopo il ko di Yildiz"

Bonsignore: "Alajbegovic costretto a bruciare le tappe dopo il ko di Yildiz"TuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
Il giornalista del Corriere dello Sport: "Il bosniaco non è il tipo da tremare di fronte alle responsabilità o ai grandi palcoscenici e si sta prendendo la juve"

Il gol di Kerim Alajbegovic contro il Napoli, il primo in Serie A dopo essersi già sbloccato in Europa League contro il NEC, certifica la crescita del talento bosniaco, arrivato alla Juve per crescere sotto l'ala di Kenan Yildiz, occupandone praticamente lo stesso ruolo, ma ritrovatosi a 18anni a non doverlo far rimpiangere fino al suo ritorno, dopo l'infortunio che terrà il turco lontano dal campo ancora per un po'. Di Alajbegovic ha scritto Filippo Bonsignore, sulle colonne del Corriere dello Sport.

"Uno a cui non tremano mai le gambe"

"Il grave infortunio di Kenan, la frattura al piede sinistro rimediata già alla prima giornata di campionato, ha accorciato i tempi di studio per Kerim e lo ha costretto a bruciare le tappe - scrive Bonsignore - Ala non è il tipo da tremare di fronte alle responsabilità o ai grandi palcoscenici; alla tecnica sopraffina aggiunge infatti quella dose di sfrontatezza e personalità che è farina del sacco di chi ha un avvenire già scritto davanti a sé. Lo ricorda il Galles, battuto ai rigori ai playoff mondiali dove Kerim ha fatto centro alla lotteria dagli undici metri. Lo ricorda purtroppo bene l’Italia battuta a Zenica. Lo dimostra il super gol segnato al Mondiale contro il Qatar che è un condensato delle sue capacità: dribbling, rapidità nello stretto, tiro da fuori".