Boga: "Juve la scelta migliore. Spalletti straordinario, mi chiede 10 gol a stagione"

Boga: "Juve la scelta migliore. Spalletti straordinario, mi chiede 10 gol a stagione"TuttoJuve.com
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Oggi alle 15:20Primo piano
di Marco Spadavecchia
L'attaccante bianconero tra presente e passato al canale ivoriano NCI Sport: "Juventus scelta di prestigio. Spalletti? Mi dà molti consigli"

Jeremie Boga a tutto campo. L'attaccante bianconero, ivoriano classe 1997, ha parlato della sua esperienza alla Juventus e del suo rapporto con il tecnico Spalletti, spaziando tra presente e passato della sua carriera. "Appena sono arrivato Spalletti mi ha chiesto perché non segnassi 10 gol a stagione, viste le mie qualità" le parole dell'ex Sassuolo all'emittente ivoriana NCI Sport.  "Da quando sono arrivato a Torino, tutto è andato nel migliore dei modi. Ringrazio dio perché se oggi sono qui è grazie a Lui. Venivo da un periodo complicato, ma in questo club mi hanno accolto benissimo: staff, compagni e tifosi. Mi sento a mio agio e credo che questo si rifletta anche sulle mie prestazioni" le parole di Boga.

Tornare in Italia e farlo con la Juventus era la scelta ideale?
"Assolutamente sì. Quando ti chiama un club come la Juventus non ci pensi troppo. Si tratta di una società storica, che ha vinto tantissimo. La Juve ha avuto e continua ad avere grandi giocatori. Possiamo contare su un allenatore di alto livello".

Cosa rende la Juventus diversa dagli altri club?
"Appena si mette piede alla Juventus si percepisce subito di essere in una grande società. Lo si nota negli allenamenti, nell'organizzazione quotidiana, in ogni dettaglio".

Che allenatore è Luciano Spalletti?
"È un tecnico molto preparato e con grande esperienza. Sa come gestire i giocatori e come parlare con loro. Fin dal mio arrivo ho percepito la sua fiducia. Gli piace il mio modo di giocare e mi dà molti consigli. È davvero una persona straordinaria". 

Quali obiettivi ti sei fissato?
"Prima di tutto volevo tornare a giocare con continuità, ritrovare fiducia e divertirmi nuovamente ogni fine settimana. Qui ci sono riuscito. Ora voglio essere più decisivo e costante durante tutta la stagione".

Qual è la principale differenza tra Juventus e gli altri club italiani che hai conosciuto?
"Il prestigio. La Juventus è il club più titolato d'Italia. Quando indossi questa maglia senti una pressione diversa, ma è una pressione positiva che ti spinge a dare sempre il massimo"

Quali differenze noti tra calcio italiano, francese e africano?
"La differenza principale è l'aspetto tattico. In Italia ogni dettaglio viene studiato con attenzione, sia in fase offensiva sia in fase difensiva. In Africa si stanno facendo grandi progressi anche sotto questo profilo, come si è visto nelle ultime edizioni della Coppa d'Africa.

Quanto ti pesa non partecipare al Mondiale?
"È una grande delusione. La Coppa del Mondo è il sogno di ogni calciatore fin da bambino. Fa male, ma continuerò a sostenere i miei compagni e il mio Paese da tifoso".

Dove può arrivare la Costa d'Avorio al Mondiale?
"Il più lontano possibile. Il mio sogno sarebbe vedere la Costa d'Avorio vincere il Mondiale. Non dobbiamo porci limiti":

Quando hai capito che avresti scelto la Costa d'Avorio invece della Francia?
"In realtà lo sapevo già da quando avevo 13 o 14 anni. Guardavo la Coppa d'Africa con mio nonno e sognavo di indossare quella maglia. Ho fatto il percorso nelle giovanili francesi, ma nella mia testa c'è sempre stata la Costa d'Avorio".

Che ricordo conservi degli anni trascorsi nel settore giovanile del Chelsea?
"Bellissimo. È stata una delle migliori decisioni della mia vita. Ho avuto allenatori eccezionali e ho imparato tantissimo. Per me resta uno dei migliori vivai d'Europa".

"Come ti definiresti come giocatore?
"Sono un calciatore capace di emozionare. Mi affido molto all'istinto e amo il calcio spettacolare. Mi piacciono i calciatori che fanno accendere la televisione ai tifosi e cerco di essere uno di loro".