Angelo Alessio: "Pirlo? Va giudicato a fine stagione, alla Juve è mancata autostima. Allegri? Il suo ritorno avrebbe una logica"

04.05.2021 12:30 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
Angelo Alessio: "Pirlo? Va giudicato a fine stagione, alla Juve è mancata autostima. Allegri? Il suo ritorno avrebbe una logica"
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© foto di Federico De Luca

Angelo Alessio, ex collaboratore tecnico di Antonio Conte sulla panchina della Juventus, ed adesso allenatore in Scozia, parla, intervistato da "Fanpage.it", anche di Andrea Pirlo, e del suo percorso da allenatore del club bianconero: "Se mi aspettavo Pirlo allenatore? Si, non mi aspettavo potesse farlo così velocemente, ma lui ha sempre manifestato questa volontà e anche da giocatore ha dimostrato di avere una visione di gioco fuori dal comune. Andrea sta facendo suo percorso, solo che lo sta facendo alla Juve, il che non è affatto semplice, perché in certe società l’insuccesso non è contemplato e il secondo posto è una sconfitta. Le difficoltà? Nelle grandi squadre ci sono sempre momenti di difficoltà, l’importante è superarle velocemente. Quello che lui sta facendo, è un percorso di apprendimento e di esperienza inevitabile e probabilmente era da mettere in preventivo. Non è stato neanche tanto fortunato, perché questo è stato un anno complicato per tutti, ma forse per la Juve di più, considerati gli infortuni e i casi Covid. E poi c’è anche l’avversario, perché tu puoi anche avere idee interessanti, ma gli altri ti studiano e cercano il modo di neutralizzarle. E poi ci sono i giocatori, che non sempre si adattano a quello che tu hai in mente. Ecco, quest’anno alla Juve secondo me è successo un po’ di tutto questo. Le colpe di Pirlo? Purtroppo, quando sei alla Juve devi vincere, soprattutto quando le partite sono alla portata. Quando cominci a pareggiare, o addirittura perdere, contro squadre di media o bassa classifica, le cose si complicano. Penso ai pareggi di Benevento e Crotone, alla sconfitta in casa contro il Benevento, quelli sono tutti punti che alla fine paghi. E poi vincere fa crescere in autostima, convinzione e morale. Alla Juve tutto questo è mancato, non c’è stato quel percorso di crescita che, magari, con qualche vittoria in più, sarebbe stato più veloce. Il ritorno di Allegri? Leggo anche io queste voci, ma mi sembra che parlare già di un nuovo allenatore sia ingeneroso nei confronti di Pirlo e anche prematuro. Ovviamente andare su un allenatore che già conosce l’ambiente e i giocatori, potrebbe avere una sua logica. Tuttavia, avrebbe una sua logica anche continuare con un tecnico come Pirlo, visto che anche lui conosce l’ambiente e i giocatori e ha dimostrato di avere idee interessanti. E l’anno prossimo avrà una stagione di esperienza in più sulle spalle, che non guasta, potrà far tesoro di quanto accaduto quest’anno”.