Analisi Sportmediaset: Douglas Luiz sta tornando un giocatore. Difesa blindata, attacco da completare

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di Fabio Moretti
La Juventus convince contro il Nizza: difesa solida, Douglas Luiz in crescita e primi segnali positivi per Spalletti, mentre l'attacco resta da completare.

Juventus, i primi segnali positivi della gestione Spalletti

Nel commentare il successo della Juventus nell'amichevole disputata alla Continassa contro il Nizza, Sportmediaset, attraverso l'analisi di Enzo Palladini, evidenzia i primi segnali incoraggianti offerti dalla squadra di Luciano Spalletti, ancora priva di diversi protagonisti e dei rinforzi attesi dal mercato.

Pur aspettando il rientro dei giocatori reduci dal Mondiale e l'arrivo dei nuovi acquisti, i bianconeri hanno mostrato una buona organizzazione tattica. La squadra appare già ben strutturata sul piano del possesso palla e della fase difensiva, mentre le principali lacune restano concentrate nel reparto offensivo, dove mancano soprattutto interpreti più che idee di gioco. Tra i meriti attribuiti a Spalletti c'è quello di aver gestito al meglio un precampionato atipico, riuscendo a mantenere competitiva la squadra e valorizzando alcuni elementi che potrebbero ritrovare spazio anche in ottica mercato, contribuendo a eventuali future entrate economiche.

Difesa a quattro e Douglas Luiz tra le note migliori

Uno degli aspetti più significativi emersi dal test riguarda la conferma della difesa a quattro, che sembra ormai destinata a diventare il sistema di riferimento della stagione. Emblematica, in questo senso, la scelta di schierare Pierre Kalulu da terzino sinistro. Se il tecnico avesse ancora avuto dubbi sul modulo, avrebbe potuto optare per una linea difensiva a tre con Kalulu, Federico Gatti e Lloyd Kelly, affiancando Zeki Celik e Andrea Cambiaso sugli esterni. Invece la disposizione è stata diversa: Celik e Kalulu sulle corsie laterali, Gatti e Kelly al centro della difesa, mentre Cambiaso è stato avanzato sulla linea dei trequartisti. Nella ripresa l'unica modifica ha riguardato lo scambio di fascia tra Celik e Kalulu, senza alterare l'impianto tattico. Un dato positivo resta l'ennesima porta inviolata.

Tra le note migliori della giornata c'è il rendimento di Douglas Luiz, che sembra finalmente dare segnali di ripresa. Dopo la prestazione positiva contro lo Standard Liegi, il centrocampista brasiliano è stato confermato titolare accanto a Manuel Locatelli. Oltre alla qualità nei lanci lunghi, Douglas Luiz ha mostrato maggiore intensità e partecipazione, trovando anche il gol dell'1-0 grazie a un recupero palla nella metà campo offensiva seguito da una conclusione precisa all'incrocio dei pali. Resta però da verificare la sua tenuta fisica, considerati i numerosi problemi muscolari che ne hanno condizionato il rendimento. Nella seconda parte di gara ha lasciato spazio a Teun Koopmeiners, altro giocatore sul quale la Juventus spera di poter contare pienamente nel corso della stagione. L'olandese ha mostrato qualche buona chiusura difensiva, anche se il percorso di rilancio appare più complesso.

L'attacco resta il reparto da completare

Il reparto avanzato, invece, continua a rappresentare il principale cantiere aperto. In attesa degli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, oltre al recupero di Kenan Yildiz, le soluzioni offensive sono ancora limitate. Arkadiusz Milik, schierato come riferimento centrale nel primo tempo, è apparso distante dalla versione ammirata prima della lunga serie di infortuni. Dopo l'intervallo è stato sostituito da Durmisi.

Sulle corsie offensive non ha inciso particolarmente Edon Zhegrova, protagonista di una prova caratterizzata da pochi spunti e da lunghi momenti di anonimato. Anche lui è rimasto in campo soltanto per i primi 45 minuti, prima dell'ingresso di Joao Mario, con Cambiaso spostato dalla fascia sinistra a quella destra. Fabio Miretti, impiegato sulla trequarti, e lo stesso Cambiaso hanno garantito applicazione e disponibilità, senza però riuscire a creare occasioni realmente decisive.

Oboavwoduo lascia il segno nel finale

Spalletti è consapevole che questo assetto offensivo difficilmente rappresenterà quello titolare nelle gare ufficiali. Le indicazioni più interessanti, semmai, sono arrivate dal giovane Justin Oboavwoduo, entrato nella seconda parte della ripresa e autore del definitivo 2-0 grazie a un preciso inserimento finalizzato su assist verticale di Vasilije Adzic. Un segnale incoraggiante che rappresenta un'ulteriore nota positiva per il tecnico bianconero.