L'analisi di Beccantini: "La Juventus è un'accozzaglia, la Lazio è una squadra. Il pesce puzza sempre dalla testa, ma vi raccomando pure certi piedi"
Roberto Beccantini non usa mezzi termini per descrivere il tracollo della Juventus contro la Lazio. Nel suo intervento pubblicato sul proprio sito internet, il giornalista analizza il pesante 3-0 subito dai bianconeri all'Allianz Stadium, criticando duramente la squadra di Luciano Spalletti e sottolineando, per contrasto, il lavoro svolto da Gennaro Gattuso sulla panchina biancoceleste.
Beccantini: "Spalletti non ha ancora trovato la Juventus"
L'analisi del giornalista parte dal confronto tra i due allenatori, con un giudizio particolarmente severo nei confronti del tecnico bianconero.
"Zero a tre: e più non «dimandate». Lo impone il pudore. Scritturato da fine giugno, Gattuso ha trovato subito la Lazio. A cassetta da un anno, Spalletti non ha ancora trovato la Juventus. O meglio: se qua e là ha dato l’idea di averla intravista, subito l’ha persa. E ripersa. Sino allo sfacelo odierno".
Beccantini ricostruisce quindi le azioni che hanno portato alle tre reti della Lazio, soffermandosi anche sulla prestazione di Nuno Tavares, indicato come il migliore in campo.
"Provstgaard di testa, tra Bremer e Lucumi; poi Isaksen, alla Garrincha, su cross di Nuno Tavares (pure una traversa, il migliore). E, agli sgoccioli degli sgoccioli, Dele-Bashiru: ciao ciao Bremer".
Juventus, Beccantini: "La Lazio è squadra, la Juventus è accozzaglia"
Il passaggio più duro dell'intervento riguarda la differenza di organizzazione e identità tra le due formazioni.
"L’Aquila continua a volare ad altezza Inter, prima in classifica. La Vecchia annaspa all’ottavo posto. Aggrapparsi alle ruggini di Vigo e agli infortuni non copre lo sbando della notte. La Lazio è squadra: con i suoi limiti, con le sue risorse (Taylor, per esempio). La Juventus è accozzaglia".
Il giornalista estende la critica anche alle diverse soluzioni tattiche adottate dai bianconeri nel corso dell'incontro.
"Sia nella versione ortodossa, con McKennie (scomparso, letteralmente) a destra e Alajbegovic a sinistra (una civetta sul comò), sia nella formula più spregiudicata, con il doppio pivot, Kolo Muani più Woltemade, e le doppie ali, Conceiçao più Zhegrova".
Secondo Beccantini, dunque, i problemi della Juventus non dipendono soltanto dalle scelte di formazione, ma riguardano più profondamente l'organizzazione collettiva.
Beccantini elogia Gattuso: "Ringhio sta compiendo un'impresa"
Nella sua riflessione trova spazio anche il riconoscimento dei meriti della Lazio, capace di imporsi nettamente sul campo della Juventus.
"Se scrivo disastro, temo di rigare i meriti di Zaccagni e c. Occasioni? Una di Nico, un’altra del tedesco. Non poteva che fischiare, lo Stadium".
Beccantini sottolinea poi come il lavoro di Gattuso stia producendo risultati nonostante le difficoltà che hanno accompagnato il percorso recente del club biancoceleste.
"Eliminata in coppa dal Mantova, e per giunta all’Olimpico, l’arena sistematicamente mezza vuota per la guerra tifosi-Lotito: Ringhio sta compiendo un’impresa".
Il giornalista attribuisce al tecnico il merito di aver costruito una formazione nella quale i giocatori conoscono i propri compiti e riescono a sostenersi reciprocamente.
Beccantini: "Madama sembra una carovana lenta e piatta"
Il confronto con la Lazio diventa ancora più impietoso nella parte conclusiva dell'analisi.
"Ognuno, da Belayhane a Floriani, sa cosa fare: e se non ci riesce, ecco uno sherpa soccorrerlo. Al confronto, Madama sembra (è) una carovana lenta e piatta, in balia delle frecce degli Apache di turno".
Beccantini richiama quindi un'altra pesante sconfitta subita dalla Juventus, quella contro la Fiorentina, per evidenziare la gravità della prestazione.
"Sui livelli del 2-0 che la Viola le inflisse il 17 maggio. Il pesce puzza sempre dalla testa, ma vi raccomando pure certi piedi".
Infine, una riflessione che suona come un invito a reagire rivolto all'ambiente bianconero:
"«Osare a pensare è iniziare a lottare». Non è mia, ma ve la giro. Chissà, a qualcuno potrebbe far comodo".
Il giudizio di Beccantini è quindi una bocciatura complessiva della Juventus, dalla mancanza di un'identità di squadra alle prestazioni dei singoli, mentre la Lazio di Gattuso viene indicata come l'esempio opposto: una formazione organizzata, riconoscibile e capace di valorizzare le proprie risorse.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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