Agresti: "Juve e Milan non sono pronte per stare lassù. Se Zhegrova è il più in forma, perché non gioca dall'inizio?"
Stefano Agresti, attraverso un editoriale pubblicato sulla Gazzetta dello Sport, ha espresso diverse perplessità sul rendimento di Juventus e Milan, reduci dai pareggi contro Cagliari e Sassuolo. Secondo il giornalista, le due formazioni continuano a mostrare difficoltà che ne compromettono le ambizioni di alta classifica, nonostante i segnali incoraggianti arrivati prima della sosta per le Nazionali.
Nel mirino dell'analisi finiscono anche Luciano Spalletti e Ruben Amorim, le cui decisioni nella gestione degli uomini a disposizione non convincono pienamente. In particolare, Agresti si interroga sul limitato impiego iniziale di Zhegrova nella Juventus e sullo scarso minutaggio concesso a Cisse nel Milan.
Agresti: "Se Zhegrova è il più in forma, perché non gioca dall'inizio?"
Il giornalista ha evidenziato come le vittorie conquistate prima della pausa non abbiano risolto i problemi delle due squadre, tornati evidenti alla ripresa del campionato.
"Juve e Milan non sono pronte per stare lassù. Hanno avuto un sussulto prima della pausa per le nazionali, hanno ottenuto una vittoria a testa che ha permesso loro di passare in serenità la sosta più lunga di sempre, ma i limiti (tecnici) sono riemersi non appena il campionato è ricominciato, così come sono sembrate di nuovo discutibili certe scelte (deitecnici). Per dire: se Zhegrova è il trequartista bianconero più in forma, perché non gioca dall’inizio e dobbiamo aspettare il secondo tempo per vederlo dribblare, inventare, calciare in porta? E ancora: se Cisse è stato uno tra gli azzurrini più brillanti, e in rossonero è già stato decisivo, come può entrare solo al 78’?"
Agresti su Spalletti e Amorim: "La stessa strada, virtuosa solo a sprazzi"
Nella seconda parte del suo intervento, Agresti ha confrontato il rendimento delle due squadre, soffermandosi soprattutto sui rispettivi attaccanti.
La Juventus, a suo giudizio, ha mostrato maggiore vivacità rispetto al Milan, trovando almeno un segnale positivo nel ritorno al gol di Kolo Muani. Diverso il discorso per Gonçalo Ramos, che continua a incontrare difficoltà nel trasferire in campionato quanto di buono mostrato con la nazionale portoghese.
"Spalletti e Amorim sembrano percorrere la stessa strada, virtuosa solo a sprazzi. Stavolta a dividerli sono stati soltanto i loro discussi centravanti: la Juve (che è sembrata più viva del Milan) ha finalmente beneficiato del gol di Kolo Muani, mentre Gonçalo Ramos non riesce a trasferire in campionato i fluidi positivi che lo spingono nel Portogallo. Ma il risultato alla fine è lo stesso: uno a uno. Così il distacco dalla vetta torna ad allargars
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