Afa, la federcalcio argentina al centro di un'indagine Fbi
L'Afa, la Federcalcio argentina guidata da Claudio Tapia, è finita nel mirino della Fbi per alcune operazioni finanziarie. A riportarlo è il quotidiano argentino La Nacion. Gli investigatori del dipartimento di giustizia hanno messo sotto osservazione la gestione di centinaia di milioni di dollari da parte della federazione attraverso il sistema finanziario statunitense.
Verifica della presenza di reati
La Fbi ha iniziato ad ascoltare persone che potrebbero chiarire la natura di tali operazioni. La scorsa settimana è stato sentito l'imprenditore Guillermo Tofoni, collegato da remoto, per un colloquio durato tre ore. A questo faccia a faccia a distanza hanno partecipato procuratori e agenti della Fbi di Washington e Miami. Al centro dell'indagine c'è l'analisi di operazioni legate all'Afa e la verifica dell'eventuale presenza di reati come riciclaggio di denaro o frode attraverso il sistema bancario statunitense. Tofoni è ritenuto dagli investigatori una persona informata sui fatti. Tra i possibili testimoni figurano anche ex funzionari del governo di Javier Milei che abbiano avuto accesso a informazioni sensibili sull'Afa e che il dipartimento di giustizia starebbe valutando di convocare.
Percorso dei fondi
L'indagine affonda le proprie radici nel 2025, quando gli inquirenti statunitensi hanno iniziato a esaminare le attività di TourProdEnter, società statunitense che opera nei settori del turismo, dell'organizzazione di eventi e del marketing sportivo e che aveva assunto il ruolo di agente incaricato della riscossione dei proventi derivanti dai contratti firmati dall'Afa con sponsor e altre aziende. In particolare, gli investigatori cercano di ricostruire il percorso dei fondi amministrati da Javier Faroni e da sua moglie, Erica Gillette, attraverso il sistema finanziario statunitense.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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