Addio a Bagnoli, l'ex bianconero Bruni: "Era un padre silenzioso, campione di saggezza e umiltà"
Luciano Bruni, tra i protagonisti del Verona campione d'Italia 1984-85 ed ex allenatore della Primavera bianconera, ricorda Osvaldo Bagnoli. "Il mio ricordo è semplice. Ricordo il mister come un padre silenzioso, campione di saggezza e di umiltà. Laddove c'era un calcio molto molto più semplice e meno artefatto di quello di oggi era una persona che ci ha insegnato tante cose, anche dal punto di vista comportamentale, oltre che calcistico. Non parlava tanto, ma quando parlava lo faceva nella maniera giusta, per farci capire determinate cose. Era importante e soprattutto ci ha insegnato dei valori importanti" le parole di Bruni a Tuttomercatoweb.
Un aneddoto
"Il rapporto nostro era silenzioso: bastava uno sguardo, bastava guardarci negli occhi e si capiva tutto quello che voleva. Tant'è vero che percepivo la stima che aveva nei miei confronti pur quando mi lasciava magari in panchina, perché sapevo che lui da allenatore, egoisticamente, sapeva di avere Bruni sempre pronto a entrare in qualsiasi ruolo, a fare qualsiasi ruolo. Per me era una stima silenziosa che magari me la esternava, però io lo capivo. Mi viene da ridere adesso in un calcio pieno di tatticismi, con tanta.
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