Il 3-5-2 della Juve divide: tre esperti a confronto sul modulo di Spalletti

Il 3-5-2 della Juve divide: tre esperti a confronto sul modulo di SpallettiTuttoJuve.com
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di Marco Spadavecchia
Il dibattito sulla tenuta del 3-5-2 nel gioco della Juventus di Spalletti

La Juventus e il 3-5-2. Dopo la vittoria dei bianconeri sul campo del Lecce, il cambio tattico operato da Luciano Spalletti è al centro del dibattito radiofonico e televisivo. L'interrogativo è se il 3-5-2 possa diventare il modulo di riferimento della Juventus, in pianta stabile, per questa stagione. "Il 3-5-2 della Juve è un modulo che può coprire la contingenza e le difficoltà attuali, ma non è qualcosa su cui costruire un progetto di ampio respiro – le parole del giornalista di Dazn Alessandro Iori intervenuto su Tmw Radio –. Oggi c'è esigenza di fare punti e tornare in corsa per il quarto posto. La Juventus di oggi è una squadra che ha limiti evidenti che col 3-5-2 prova a mascherare. Si tratta del modulo che dà più sicurezze, ma che non permette davvero di andare lontano".

"La favola del colloquio"

"Non credo molto alla favola del colloquio in grado di far cambiare un modulo – ha precisato Davide Torchia a Radio Bianconera –. Per me si sta romanzando. Non vedo fattibile che la squadra faccia cambiare idea all'allenatore. Gatti è tornato titolare, più che altro è una situazione in cui ci si trova a giocare in due a centrocampo, non è facile".

Scelta definitiva

Intervenuto negli studi di Sky Sport, del modulo bianconero ha parlato anche Beppe Bergomi, commentando la vittoria dei bianconeri contro il Lecce per 2-0 a casa dei salentini. "Faccio fatica a pensare che il 3-5-2 possa essere una scelta definitiva, soprattutto perché ha sei giocatori offensivi che giocano sugli esterni – ha detto l'ex difensore –. Tre sono infortunati e altri li aveva in panchina, poi è entrato Boga, che lo ha usato da punta. Con questo modulo è più facile andare a trovare le due punte, ma il gioco è lento. A me la prestazione di Woltemade non è dispiaciuta perché ha saputo legare bene il gioco".