SOTTOBOSCO - Juve imbavagliata. Sarri "ganassa", punta l'indice sui giocatori. Gattuso aveva rivisto Riad. Buon viaggio, Kobe

27.01.2020 02:30 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Juve imbavagliata. Sarri "ganassa", punta l'indice sui giocatori. Gattuso aveva rivisto Riad. Buon viaggio, Kobe

Ci sarebbero cose da dire. Una Juventus brutta imbavagliata da un Napoli coriaceo quanto efficace . Un Gattuso che azzecca il piano partita e che probabilmente aveva visto e rivisto come a Riad, Inzaghi le aveva suonate a Sarri. Un Sarri che presentandosi con tre punte a Napoli ha fatto, come dicono a Milano, il “ganassa“. Tradotto: lo sbruffone. Un Gattuso che elogia i suoi giocatori e un Sarri che li incolpa. Una giornata nella quale pur pareggiando sia Inter che Lazio, riescono a guadagnare punti sulla Juventus. Un campionato “riaperto“ , là dove vincendo, la Juventus avrebbe potuto parzialmente “chiuderlo” .

Tante cose: avrò modo di riparlarne. Più avanti, non stasera. Si dice sempre che “lo spettacolo deve comunque continuare“. Non stasera.

Perché questa è la notte nella quale gli dei “invidiosi “ hanno tolto agli uomini Kobe.  26 gennaio 2020: è morto Kobe Bryant.

 Era Kobe: non era necessario essere appassionati di basket o di Nba per sapere chi fosse. Pochi istanti dopo che la tragica notizia è stata diffusa, mia figlia che non ha mai visto una partita di basket, che non ho mai portato su un parquet, mi ha mandato un messaggio: “ E' morto Kobe, che dispiacere“.

Gli dei non si sono portati via solo Kobe. Assieme ad altre persone presenti sull'elicottero, precipitato fuori Los Angeles, gli dei si sono presi anche Gianna la figlia tredicenne di Kobe, promessa del basket.

 Kobe aveva 41 anni: era un uomo del “mondo“. Dicevi Kobe  e non c'era bisogno di aggiungere il cognome: tutti sapevano di chi parlavi.

La vita sa essere meravigliosa e contemporaneamente atroce. Nessuno conosce il proprio o l'altrui destino. Restano le gesta: in questo caso sportive, di un meraviglioso atleta. Non è solo il mondo del basket o più estesamente il mondo dello sport che piange Kobe. Lo piange il mondo. Chi lo conosceva, chi lo ha conosciuto, chi  ne ha sentito solo parlare . 

“Morire – spiega Cyrano de Bergerac – Non è niente: è finire di nascere“ .

Tornerò presto a parlare di calcio e di Juventus. Stasera solo tre parole: “Buon viaggio, Kobe“ .