L'IMBOSCATA - Le idee (sbagliate) di Gravina. Sarri può fare qualcosa di epico, ma non insegua il Sarrismo. Arthur, Jorginho e Tonali: non c'è partita. Juve, Inter e la trattativa col Brescia: la verità. Milik o Icardi? Spunta un 9 inatteso

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.

29.05.2020 01:03 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA -  Le idee (sbagliate) di Gravina. Sarri può fare qualcosa di epico, ma non insegua il Sarrismo. Arthur, Jorginho e Tonali: non c'è partita. Juve, Inter e la trattativa col Brescia: la verità. Milik o Icardi? Spunta un 9 inatteso

Mi ha telefonato un collega, chiedendomi: “Perché sei così critico con Gravina?“. Niente contro la sua persona. Sono le sue idee (di presidente federale) che non mi piacciono. Non mi piace chi cambia le regole in corsa. Non mi piace che la Federazione  non abbia ancora esaminato la delicata vicenda dei contratti. Quelli in scadenza il 30 giugno. 

Non mi piace che Gravina non sia fatto uscire, finora,  una sola idea per il calcio femminile. Non mi piace abbia intimato alla Lega Pro di “giocare“ dopo che il suo presidente Ghirelli (d'accordo con i club) aveva deciso di dichiarare il campionato semiprofessionistico, “concluso“. Non mi piace che la serie B navighi a fari spenti. Non mi piace che in caso di nuova interruzione del campionato (dopo che sarà ripartito il 20 giugno ) siano previsti, in serie A, i play off. Non mi piacciono le magie“ al tavolo verde. Visto che si riprenderà (con  soggetti in quarantena in caso di contagio), Gravina lo sa che con 124 gare ancora da disputare, è quasi impossibile che un “caso“ non si verifichi, Si dovesse verificare, si ferma tutto (nuovamente) e si giocheranno i play off. Che non favorirebbero  né la Juventus, né la Lazio. Altre, sarebbero favorite. Gravina ha sempre fatto il  tifo per i play off. Il motivo? Guardate l'albo d'oro degli ultimi anni e avrete la risposta. Beh: neppure mi piace che in “caso del caso“ ( sospensione dei play off causa virus)  siano previsti  aggiustamenti “secondo esigenze oggettive“. Non mi piace il burocratese: figuriamoci il “federalese“. E non mi piace un presidente, con evidenza terrorizzato, da possibili (inevitabili?)  ricorsi. Già, i ricorsi: Gaucci, chi era costui?  

Egualmente non mi  piacciono le indiscrezioni che già sono filtrate sulle idee “riformatrici“ di Gravina. Indiscrezioni: ma solitamente dove c'è fumo c'è arrosto. L'ipotesi di una prossima serie A a 20 squadre divise in due gironi da 10, con gara secca e successivi play-off sembra più un “cucchiaino“ per vedere l'effetto prodotto sulle “trote“. Ho, viceversa, troppa considerazione per Michele Criscitiello per non prendere sul serio il suo scoop: prossima serie B a 40 squadre, prossima Lega Pro sempre a 60 squadre. Con una fondamentale novità: la  Lega Pro da semiprofessionistica diventerebbe dilettantistica . 

Tradotto: come garantirsi la poltrona federale. Da qui all'eternità.  

Assalto alla diligenza (del grano televisivo). Stavolta non c'è John Wayne che tenga: in questa nuova versione di “Ombre Rosse“, i “nostri“ non sono previsti. Vinceranno  gli Apaches di Geronimo.

 Mi manca solo di vedere questa: un gattopardo “guerrigliero“ . 

L'età dell' Innocenza è da tempo, terminata. Quindi ci venga risparmiata la favoletta del calcio che genera “amore“, del calcio che “affratella”. Il calcio è un business: dove non si fanno prigionieri. E dove il “bene comune“ è una litania della quale neppure le “pie donne" sono convinte . 

La Juventus sta pensando di far costruire all'interno della Continassa un monumento dedicato alle vittime dell'Heysel: quel tragico, mai dimenticato 29 maggio, del 1985. Al Museum una stele già ricorda le vittime di quella assurda tragedia. Da questa rubrica un riverente pensiero a quei padri, figli, amici tornati a casa in una bara. E al dolore dei loro cari .

Caro Maurizio Sarri: vuole fare qualche cosa di epico? Conduca i nostri prodi a vincere la Champions. Per realizzare un sogno. E per onorare in questa stagione, quelle vittime.

Caro Sarri: lei la squadra ce l'ha. Può vincere la Champions, la Coppa Italia, il Campionato. Io non  spasimo per il Triplete. Non che mi dispiacerebbe: ma non ne sono ossessionato. Oggettivamente, mister, lei ha gli uomini per centrare ogni obiettivo. Ha i migliori. Ha “il“ migliore .  

Deve solo evitare di inseguire quanto, per troppo tempo, aveva inseguito: il suo gioco. Lasci fare ai suoi giocatori: sanno come si fa. Li lasci giocare: non la deluderanno. Veda piuttosto di dosare le forze: usi tutti i cambi, specie se saranno (come pare) cinque. Eviti l'idea di allenare. Lo so: dai miei tempi la musica è cambiata. Ma se giochi ogni tre giorni: bagni, massaggi, palleggi (perché usare ogni giorno il proprio attrezzo di lavoro migliora la confidenza con il medesimo ) e relax. Vincerà chi sarà più sereno di testa.  La Juventus non può permettersi di fare “conti“. Di uscire deliberatamente da questa o quella coppa per dedicarsi al campionato. La grandezza della Juve sta anche in questo: non potersi permettere certe “miserie“. 

Veda , mister, di creare un ambiente disteso: spieghi le sue scelte ai giocatori. Non le faccia cadere dall'alto. E visto che lei è toscano, qualche barzelletta certamente la conosce: le  racconti. Lo dico da ex (modestissimo) giocatore: un allenatore che ti fa divertire “fuori“ è propenso a farti divertire anche in campo. Ne ho avuto uno che era uno spasso. Era severo: se sbagliavo tre passaggi in partita, alla  fine mi intimava: “Mezz'ora di muro con il sinistro“. Ma era uno di grande humor. Certi suoi gesti che avevamo imparato a conoscere in allenamento li riproponeva in panchina. E allora sapevamo che stavamo facendo bene. Ed era benzina nelle gambe. Non sbraiti Sarri per uno sbaglio: un giocatore che sbaglia è consapevole di aver sbagliato. Il primo ad incavolarsi con se stesso. Il primo a metterci l'anima per rimediare. Lei ha grandi uomini in squadra: si fidi di loro .

Dovrei parlare di mercato. Ma al netto di quello che da mesi ripropongo (“Paratici: prendi Sandro Tonali“) mi sembrerebbe ingeneroso fare liste di proscrizione anticipate. Al pari di quelle in “ingresso“.  Detto che Higuain vuole restare, che Pogba è un sogno di difficilissima realizzazione, che Rabiot ha scontentato l'intero mondo Juve, dico che Dybala resterà a vita e che il pueblo si aspetta  molto da Ramsey e Bernardeschi. Mister: mezz'ala, provi Berna mezz'ala. 

Ora:  io di questo Arthur, mi sono rotto le scatole.  

“Tu non sei nessuno” gli direbbe Albertone nostro.  Resti Arthur a Barcellona: a Torino non c'è un  tifoso che lo invochi.  Egualmente non ci saranno cortei pro Jorginho. Senza peli sulla lingua: se non costruisci un centrocampo attorno a lui, l'italo brasiliano alla Juve risulterebbe inutile. La Juve  non ha un Allan, non ha un Barella, non ha un Verratti. Ha giocatori con altre caratteristiche. E comunque, rispetto a Tonali, non c'è gara. Il regista del Chelsea, gioca corto, non lancia quasi mai in profondità, non arrischia le giocate. Il regista del Brescia è più giovane, si abbassa a farsi dare palla. Sa gestirla,  lancia“ (quello che pretende Ronaldo), sa recuperare palloni “rischia“. Dire che “non ha la giusta esperienza per una big“ è una cavolata. I buoni giocatori, sono buoni e basta. L'Inter è in vantaggio? Qualche “amoroso” lo sostiene. A me risulta che la proposta della Juventus sia la più apprezzata dal Brescia. E se Pianjc si accaserà da qualche parte, la apprezzerà anche Tonali. Che all'Inter avrebbe davanti Brozovic, alla Juventus: nessuno. Perché Bentancur” regista “è un ripiego: anche lui è una mezz'ala. New entry: Paredes (ma che sfinimento ) e Boga. Bella   idea se un esterno attualmente in rosa dovesse essere ceduto. Sembrano essersi “placati“ su Icardi (per ora): alla faccia degli accordi già siglati da Paratici con Wanda . Furoreggia invece Milik.  Mia impressione: resterà Higuain: E avrà la prossima stagione la numero 9 .