L'IMBOSCATA - La Juventus e i big italiani: rammarico totale. Dall'obiettivo Locatelli all'occasione Tonali: la Signora riprende la strada antica. L'onnipotente Pogba, sogno o realtà? Una rivoluzione in attacco e un vivaio da coltivare

18.06.2021 00:38 di Andrea Bosco   vedi letture
L'IMBOSCATA - La Juventus e i big italiani: rammarico totale. Dall'obiettivo Locatelli all'occasione Tonali: la Signora riprende la strada antica. L'onnipotente Pogba, sogno o realtà? Una rivoluzione in attacco e un vivaio da coltivare
© foto di Andrea Bosco

E' una  bella Nazionale quella che sta deliziando all'Europeo. Alla  faccia di Patrick Vieira e Gary Neville. Le loro affermazioni (pelose) ricordano tanto la favola della Volpe e l'Uva. E' la Nazionale (anche) di Bonucci, Chiellini, Chiesa, Bernardeschi.  La responsabilità della Juventus per avere nel tempo evitato di incrementare lo zoccolo duro italiano appare evidente. Un tempo i migliori finivano a Torino. Oggi i Locatelli, i Barella, i Donnarumma, i Berardi, gli Immobile, gli Insigne, gli Spinazzola vestono altre maglie. E il rammarico della Juventus deve essere totale.  Perché alcuni  di quei giocatori erano della Juventus, o quanto meno avrebbero potuto vestire la maglia bianconera.

Immobile proviene dal vivaio della Juve. Al pari di Spinazzola.  Il talento di Verratti e di Berardi era stato notato con largo anticipo. Verratti sfumò sul filo di lana,  "rapito“ da Leonardo al Psg.

Berardi era stato addirittura comprato. Ma qualcuno a lui molto vicino lo “convinse“ a non lasciare la certezza Sassuolo per una destinazione dove avrebbe dovuto sgomitare per guadagnarsi un posto da titolare.  Donnarumma non può essere un rimpianto: era del Milan. A parametro zero, in un'altra stagione (senza Covid e con altre risorse economiche) avrebbe potuto essere una opportunità.

Poi ci sono gli errori di valutazione, abbinati alla sfortuna. Prendi Caldara che sembrava destinato ad una luminosa carriera e lasci per strada Bastoni, meno talentuoso di Caldara ma anche meno soggetto ad infortuni. Non credi in Barella: non quando lo prede l' Inter, ma prima quando il suo prezzo al Cagliari era accessibile .

Oggi sembra che la Juventus voglia riprendere la strada antica. Locatelli è l'obiettivo numero uno per il centrocampo. Dopo la doppietta contro la  Svizzera e le buone prestazioni in maglia azzurra, la Juventus dovrà sborsare una cifra rilevante  per assicurarsene le prestazioni. Un tassello  non basterà.

Difesa da confermare. Con un secondo portiere da trovare dopo l'addio di Buffon ed eventualmente un centrale da reperire nel caso arrivasse una irrinunciabile offerta per Demiral. A centrocampo ormai si è capito: anche quelli (Rabiot e Ramsey) a lungo deludenti, hanno potenzialità che i  Sarri e i Pirlo non sono riusciti a far emergere. A mio modesto parere  Arthur a parte, tutti potrebbero da Allegri essere recuperati alla causa. Ma se Ramsey, come pare, sarà ceduto, io monitorerei con attenzione la situazione di Tonali al Milan. Non mi piacciono le società “sciacallo“ che speculano sui problemi altrui.  Dico solo che se Milan e Brescia non dovessero trovare un accordo per il prolungamento del prestito, trattare Tonali potrebbe essere per la Juventus interessante. E un centrocampo mettiamo con Locatelli, Tonali e Rabiot, sarebbe a mio parere di valore. Certo, Pogba  è altra cosa. Ma è verosimile poter arrivare a Pogba? Il Polpo visto con la Germania è risultato onnipotente. Anche io accanto a quel  Pogba faccio cinque … minuti super. Ma in tempi di covid Pogba è destinato a restare un sogno. A meno che Ronaldo, eccetera eccetera .

Per l'attacco punterei su una vera rivoluzione. La situazione (resto, vado) di Ronaldo, non può durare all'infinito. Parimenti quella di Dybala (rinnovo, non rinnovo). Io confermati Morata e Chiesa (magari anche Bernardeschi) cederei entrambi i fuoriclasse. So che qualcuno chiederà il mio “ricovero“ per queste affermazioni. Ma se rivoluzione deve essere, che lo sia. E allora io  metterei con il Sassuolo sul piatto anche il mio Kulusevski e chiederei la disponibilità di Berardi a fare quanto a venti anni non ebbe il fegato di far .

Poi cercherei un centravanti. Con due tipologie. O un centravanti di rincalzo, affidandomi come prima scelta a Morata. Oppure un centravanti scommessa. Non potendo arrivare ad Haaland ne a Mbappè proverei per Vlahovic. O su un usato sicuro come Zapata.  Dice: Icardi?  Se sei disposto a rischiare anche sul “circo“ che gli ruota attorno, allora va bene Icardi. E' uno che fa gol. E con due ali vere può farne tanti.

La Juventus è chiamata ad uscire dall'equivoco: quello di una squadra di all-stars che alla fine non ha prodotto quanto si auspicava. Una squadra, sulla carta, meno talentuosa, ma più pragmatica potrebbe dare soddisfazioni oggi non ipotizzabili. Del resto Allegri, per questo è stato chiamato: per riportare tutti sulla terra. E se Dragusin sembra avviato al Sassuolo nell'affare Locatelli, ci sono i Fagioli, i Ranocchia, i Da Graca e i Barrenchea  da valorizzare. E' tempo che la Juve ritrovi i Marchisio, i Giovinco, i Galderisi. Ma  sopratutto  che una volta svelati non li ceda nel nome delle plusvalenze.

Dite che quanto ho scritto non si può fare? Magari è complicato, ma fate un poco di conto:   vedrete che è  possibile.