SOTTOBOSCO - Vlahovic e Zakaria fanno sognare, ma l'orizzonte per ora è il quarto posto. Il serbo nuovo John Hansen. Quanti rigori negati, ormai classe arbitrale dentro un film...

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
07.02.2022 01:42 di Andrea Bosco   vedi letture
SOTTOBOSCO -  Vlahovic e Zakaria fanno sognare, ma l'orizzonte per ora è il quarto posto. Il serbo nuovo John Hansen. Quanti rigori negati, ormai classe arbitrale dentro un film...
© foto di Andrea Bosco

Esordio da sogno  per Vlahovic e Zakaria. E a  sognare sono anche i tifosi di Madama. Basta che i sogni non risultino “mostruosamente proibiti“. Detto tra noi: è più facile che la Juve arrivi in finale di Champions (vincerla  sarebbe roba da Mille e una Notte) piuttosto che possa recuperare in chiave scudetto. Troppi punti di distanza e troppe squadre davanti. Una passo alla volta quindi. Per ora l'orizzonte deve essere quello del quarto posto. La Juve è quarta in classifica ma l'Atalanta scavalcata ha (al pari dell'Inter) una partita in meno. Ma il prossimo strep per Madama  è a Bergamo: la stagione  potrebbe decidersi contro la squadra di Gasperini. Detto questo la classifica è bugiarda, a mio parere. L'Inter appare più immatura,  troppo compiaciuta della sua forza più che in flessione. Il Napoli sembra aver trovato una concretezza in passato sconosciuta. Il Milan che pure occupa la seconda piazza e che ha vinto in modo abbastanza rocambolesco il derby, per 75 minuti era stato  preso a pallate dalla squadra di Inzaghi. Ma il Milan da due anni è in crescita. E giustamente può sperare. Ha il dovere di continuare a farlo .

La Juve ha mostrato un Vlahovic subito determinato e determinante. Mi rammenta un attaccante della Juve degli anni Cinquanta  che vidi che ero un bambino: John Hansen.

Zakaria è un buon mediano dalla giocata ampia, di piatto. Giocata che dà garanzia e  che non irrita come le “giocatine“ di Arthur. Rabiot ha fatto una discreta partita. Certo da un interno si  vorrebbe  qualche gol. Ma soprattutto anche qualche giocata illuminante. Le ha fatte Dybala: sfortunato nelle conclusioni e con faccia evitabile al momento della sostituzione. Grande attenzione  da parte del polacco. E buone gare da  Morata  (alla Mandzukic: se punta al rinnovo lo spagnolo è sulla strada giusta) e De Sciglio.

Oggi Juve col vento in poppa. La striscia di risultati  la pone sotto ai riflettori. Ma è condannata a dare continuità alle sue prestazioni. Da migliorare sul piano del gioco. La Juve non può permettersi passi falsi: pena compromettere lo sforzo fin qui sostenuto.  Ma con questo Vlahovic che sembra aver impresso velocità alla manovra  con i suoi movimenti sempre puntuali in attacco probabilmente la Juve  saprà  imboccare una nuova strada. Non dico lastricata di fiori, ma quasi certamente con meno buche.

C'era un rigore  non fischiato a favore della Juve?  Probabilmente sì. Ma ne ho visti di più clamorosi negati (alla Juve e ad altre squadre) da una classe arbitrale che ormai  sembra dentro a  un film  sull'incomunicabilità. Tra arbitri di campo e Var, tra regolamenti criptici ed interpretazioni ad minchiam, tra mancanza di uniformità di giudizio e protervie da evitare. Arbitrare non è facile. Ma neppure così difficile. In Italia, tuttavia (ed evito di scoperchiare il vaso di Pandora) arbitrare è più difficile che in altre Leghe.

Da domenica sera la Juve ha un nuovo eroe da consegnare alla sua storia. E' serbo, ha la faccia pulita, non fa strani gesti e strane pose dopo un gol, è solido. E può davvero fare le fortune di Madama per i prossimi anni. In attesa di un altro  serbo, può bastare così..