SOTTOBOSCO - Festa finita: la Juventus torna alle vecchie abitudini e lancia avviso ai naviganti. Gli altri big (e un baby talento) nel mirino. Ora tocca ad Allegri. Dybala resta un nodo intricato

31.01.2022 01:45 di Andrea Bosco   vedi letture
SOTTOBOSCO -  Festa finita: la Juventus torna alle vecchie abitudini e lancia avviso ai naviganti. Gli altri big (e un baby talento) nel mirino. Ora tocca ad Allegri. Dybala resta un nodo intricato
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La Juventus ha fatto sul serio. Dopo Vlahovic, arriva Zakaria. E con lui Gatti promettente difensore del Frosinone che resterà fino a fine stagione in serie B. Ha raccontato Michele Criscitiello che Gatti avrebbe dovuto finire al Torino: aveva già svuotato l'armadietto. Ma Cairo aveva sbattuto la porta in faccia alla Juve che aveva chiesto Bremer.

Gatti soffiato ai cugini sul filo di lana è anche un avviso ai naviganti da parte di una società che è tornata alle antiche abitudini. Per la serie:  la festa è finita e  ricordiamo a tutti che siamo la Juventus. Ottimo. Forse arriverà anche Nandez a patto che Giulini non chieda la luna  e come d'abitudine non  preferisca “favorire“ magari a giugno gli amici dell'Inter. La cosa positiva, a parte gli arrivi è che la Juve si è finalmente mossa anche sul fronte cessioni. Al Tottenham sono finiti Bentancur e Kulusevski per una ragguardevole cifra. Anche se la  “zeppa“  Boca Junior per una concessione di Marotta, allora ad della Juve, nell'ambito dell'affare Tevez (due bidoni e Bentancur)  dirotterà agli argentini il 30% circa (poco meno)  della vendita dell'uruguaiano. Le ultime notizie parlano di un Ramsey in uscita: finalmente. Resterà Arthur, ma non si può avere tutto dalla vita . Per il brasilero se ne riparlerà a giugno. E probabilmente non sarà l'unico (brasiliano) ad essere messo sul mercato .

Così potenziata, ora la Juve ha l'obbligo di centrare almeno il quarto posto in campionato (non importa a spese di chi) e di passare il turno di Champion's. Magari giocando un poco meglio di quanto non abbia fatto finora. Ora Allegri dispone di un organico decisamente migliore. E lo dovrà far fruttare. La società ha fatto il massimo possibile in questa a sessione di mercato. Ora tocca a lui far fruttare gli investimenti. Nel calcio non esistono esatte equazioni, ma la qualità paga sempre.  Allegri trovi una formazione, eviti di fare cinque cambi a partita ad minchiam, insista sugli uomini migliori e faccia ritrovare alla squadra antiche certezze perdute.

A giugno si vedrà.  Chi verrà congedato. Chi rinnoverà e chi preferirà cercare nuove avventure: economiche e sportive. Il nodo più intricato da sciogliere è quello di Dybala.

Il mercato che chiude stasera, notoriamente non “muore“ mai.  E segnala la Juve attiva su due possibili obiettivi. Ovviamente in alternativa: De Jong e Milinkovic Savic. Proprio il serbo di Lotito che verosimilmente potrebbe concludere dopo tante stagioni la sua esperienza alla Lazio. Personalmente non mi spiacerebbe Gravenberch, ma ovviamente i soldi non li metto io.

Il resto dipende da Dybala. Se lascerà la Juventus la società cercherà un sostituto all'altezza. Magari con caratteristiche diverse da quelle dell'argentino.  Un attaccante in grado di sposarsi bene con Vlahovic e Chiesa.

La Juventus vedrà poi cosa fare dei vari Ranocchia, Fagioli, Miretti, Da Graca, Ake , Barrenenchea. Bravi giocatori dei quali (come del resto Kaio Jorge, e Dragusin  in uscita anche loro) non perderà il controllo. Mio auspicio: faccia il possibile la Juve  per “convincere“ il Padova (prima che lo faccia il Sassuolo) a trattare per quel Moro che a Catania sta facendo valanghe di gol. Per me è un potenziale gran giocatore. Per me".