SOTTOBOSCO - Dall'atteggiamento della squadra alle scelte dell'allenatore, difficile commentare una Juve così. La Supercoppa diventa un rebus. Centrocampo, critiche fondate. Haaland bianconero mancato, la vera storia

18.01.2021 02:04 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO  - Dall'atteggiamento della squadra alle scelte dell'allenatore, difficile commentare una Juve così. La Supercoppa diventa un rebus. Centrocampo, critiche fondate. Haaland bianconero mancato, la vera storia
© foto di Andrea Bosco

Difficile commentare una squadra che comincia a giocare dal minuto 78. Forse anche perché gli avversari avanti di due reti glielo concedono. Difficile commentare una squadra falcidiata dagli infortuni e dal covid: quattro giocatori importanti la Juve, questa Juve, all'Inter non li può immolare. Difficile commentare un squadra che gioca con alcuni fantasmi. Difficile commentare una squadra che avrebbe dovuto affidarsi al contropiede e viceversa il contropiede lo ha subito. Imbarazzante: come sul gol di Barella. Infilata dal lancio di un difensore di 60 metri. Difficile commentare anche le scelte dell'allenatore: ha prodotto di più Kulusevski nello spezzone di gara giocato, che tutta la Juve nel suo complesso. Difficile commentare una squadra che tira in porta pericolosamente (Chiesa) solo a dieci minuti dal termine. Si può perdere. Ma non essendo dominati dagli avversari. Onore all'Inter e ad  Antonio Conte. Non so come la Juventus potrà risollevarsi da questa situazione. Difficile immaginarlo. E' una annata così. Dopo nove stagioni di successi consecutivi, tuttavia, ci può stare. Ora la Supercoppa di mercoledì contro il Napoli (che ha asfaltato la Fiorentina) diventa un rebus. Anche rammentando che la Fiorentina che a Napoli ha subito sei reti, è la medesima Fiorentina che ne infilò tre alla Juventus all'Allianz. Resettare tutto, dimenticare il Meazza. Sperando di poter recuperare qualche giocatore che non si riveli poi un ectoplasma. Il covid, questo produce: un disastro fisico che perdura a lungo.

Per i lettori che ancora sono convinti che Haaland abbia rifiutato la Juventus. Non è così. Haaland poteva arrivare alla Juventus. Ad un costo inferiore (anche se le modalità di pagamento sarebbero state differenti  e non dilazionate) rispetto a quello pagato, successivamente, per Kulusevski.

Haaland (e con lui suo papà e con loro Raiola) voleva la garanzia di giocare. Ma la Juventus aveva Higuain: a fine corsa, ma ancora l'aveva. E aveva un allenatore che spiegò che con lui Haaland “avrebbe fatto la quarta punta“. Perché non lo conosceva. L'errore della Juventus è stato  quello di assecondare il suo allenatore. L'errore fu quello di non liberarsi (anche facendo una minusvalenza) di Higuain. Oggi Haaland costa 100 milioni. E forse non bastano.

La redazione di Tuttojuve mi ha girato la mail del lettore Andrea Danubi di Castiglione della Pescaia. Pur non essendo mio costume replicare, faccio una eccezione per la civiltà della missiva. Il signor Danubi non concorda con le mie critiche al centrocampo della Juventus. Ho difficoltà ad annoverarlo tra i migliori in Europa. Se l'attacco della Juventus (attaccanti ed esterni) è di qualità se la difesa è buona, non così il centrocampo. La Juventus per numerose stagioni ha potuto contare sui Vidal, Pirlo, Pogba, Marchisio, loro sì tra i migliori  a livello europeo. Non bastò per vincere la Champions contro avversari che erano complessivamente più forti. Gentile signor Danubi: reputo stucchevoli le polemiche sugli arbitraggi. Sono altre le cose che non digerisco. Cordialmente .