SOTTOBOSCO - Bella vittoria, ma la squadra resta Ronaldo-dipendente. Il ritorno di De Ligt: il migliore nel suo ruolo. La rinascita (prevista) di Berna. Asse Juve-Raiola per una grandissima Juve. La questione arbitrale e lo scempio settimanale

23.11.2020 11:45 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Bella vittoria, ma la squadra resta Ronaldo-dipendente. Il ritorno di De Ligt: il migliore nel suo ruolo. La rinascita (prevista) di Berna. Asse Juve-Raiola per una grandissima Juve. La questione arbitrale e lo scempio settimanale

La vittoria della Juventus sul Cagliari è anche una mia personale vittoria. Io ho sempre creduto in Federico Bernardeschi. Ora è facile versare fiumi di inchiostro sulla “rinascita“ di Bernardeschi.

Bella Juventus ma vietato stappare champagne. Al massimo un prosecco. Viste tante buone cose, ma  Cagliari troppo tenero per poter essere considerato un test attendibile. Certo Cr7 ha fatto in serie A 60 reti in 69 partite. Tuttavia oggi la Juventus dipende troppo dal suo extraterrestre. Se segna sempre lui prima o dopo è possibile si inceppi. Quindi sarà il caso che gli altri, soprattutto i centrocampisti, si diano una smossa. De Ligt ha dimostrato al rientro quello che è: il migliore nel suo ruolo.

Ha spiegato l'olandese che con Pirlo “si gioca un calcio moderno e si accetta di difendere a uomo“ .  Dedicato a Sarri Maurizio, incompreso allenatore che a Torino non rimpiangono, nonostante abbia vinto il nono scudetto della recente storia di Madama .

La Juventus dovrà dimostrare contro avversari di maggior lignaggio che la strada intrapresa da Pirlo è quella giusta.

Comunque vada a finire questa stagione, converrà avere le idee chiare per giugno. Affidandosi a Mino Raiola. Per Gravenberch e per capire come si possa magari arrivare ad Haaland. Fenomeno (vincitore dell'annuale trofeo messo in palio  da “Tuttosport“) per il quale non ci sono più aggettivi. Un “crimine“ aver tentennato l'anno scorso quando il norvegese poteva arrivare a Torino. Ora l'operazione si presenta complicata: anche se la Juventus riuscirà a battere la concorrenza.

Vengo all'annosa questione arbitrale. Quasi scomparsi i penalty fischiati per ridicoli falli di mano in area (ma alcuni fischietti ancora "abboccano“ ) resta aperto il dossier sui gol annullati per “fuorigioco” . Norme, quelle in vigore, che vanno contro lo spirito del gioco. Quanto è successo all' Atalanta va al di là dell'immaginazione. “Realtà  romanzesca“ che  ha cancellato un bel gol  (di Gosens) per una “testa di omero“ di Zapata pescato in offside. Straziato l'equilibrio tra chi attacca e chi difende. Con l'attuale protocollo il vantaggio è totalmente a favore dei difensori. Chi l'ha scritto non ha idea di quanta fatica costi segnare un gol. Il gol è una stella alpina: difficile da scovare. Il protocollo va rivisto. Risulta assurdo. Lo scempio è settimanale. Gesti tecnici di estrema bellezza vanificati da una macchina notoriamente inesatta. I burocrati conoscono il regolamento . Ma sono “terzi“ rispetto al gioco . Non hanno mai provato a correre guardandosi a destra e a sinistra, con due avversari ai fianchi, mentre la palla plana verso il piede o la testa.   Spesso sbagliano (in buona fede) anche gli sbandieratori: questione di “percezione“ visiva . La disumanità dei varisti va combattuta . Per intanto lo spettacolo (del calcio) NON  ringrazia.

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Andrea Bosco, ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“,  alla Rai e al Corriere della Sera. In queste settimane è anche nelle librerie italiane e negli store online con il suo ultimo libro "L'angelo con la faccia sporca", dedicato proprio a El Cabezon Omar Sivori e pubblicato da Minerva Edizioni, con prefazione di Italo Cucci e postfazione di Gino Stacchini