L'IMBOSCATA - Il "piano" per Vlahovic e gli altri "obiettivi" Juve: la favola dei 100 milioni. Aspettando Gravina. Dai giornalisti-tifosi alle "facce di cera": il grande "circo" attorno al calcio

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
08.10.2021 00:55 di Andrea Bosco   vedi letture
L'IMBOSCATA -  Il "piano" per Vlahovic e gli altri "obiettivi" Juve: la favola dei 100 milioni. Aspettando Gravina. Dai giornalisti-tifosi alle "facce di cera": il grande "circo" attorno al calcio

Confesso che sono in difficoltà. Già il calcio odierno così estremo e fisico, raramente capace di pregevoli gesti tecnici mi piace poco. Ma questo a parte,  è  il “circo“ che gravita a attorno al calcio che proprio detesto.  Olezzo  che va dal persistente (e non punito) razzismo, all'inciviltà di gente che ama definirsi “tifosa“  e alla quale sembra normale fischiare l'altrui inno nazionale. O il portiere che ha “tradito“ la maglietta del  cuore,  per accasarsi  (meglio retribuito) altrove.

E poi ci sono i “furbi“ con i loro “tamponi certamente contraffatti“ che vorrebbero però transitare in “cavalleria“. Ci sono i calciatori che non riescono a fare mezza partita di fila, per acciacchi muscolari, ma che trovano il modo di rinfacciare ai propri datori di lavoro di “gestirli male“. E poi c' è la categoria: arrivata  a livelli mai visti.

In ogni giornalista (anche in chi lo nega) alberga  un tifoso. E il tifoso decapita il tal giocatore per un errore (andate voi sul campo e poi vedrete quanto è facile realizzare un “rigore in movimento“ quando  gli avversari ti alitano sul collo), ma minimizza su  un altro. Quando appartenga  alla “sua parrocchia“ .

Ci  sono i “casi disperati“. Pochi,  ma ci sono. Più sono “disperati“, più beccano like .

Poi ci sono le “facce di cera“. Quelle che ignorano le denunce (“Ci sono società che sono state iscritte ai campionati senza avere i requisiti finanziari“, Cellino Massimo dixit) ma confermano  che loro i “guappi“ , li “rivoterebbero“ .Loro sono così:  gattopardi.

Lo so che farò un cespo  di letture. Pazienza. Guardate che sarebbe  facile dirottare l'attenzione “altrove“ .

Per Vlahovic c'è un “piano“ . Tchouameni: forse già a gennaio. E poi Gravenberch. E poi Icardi. E poi e poi e poi. Per i primi due  servono (minimo) 100 milioni. Dove li trova la Juve, in questo momento, 100 milioni da investire?  Tra l'altro con la Consob alle natiche che vuole  vederci chiaro su certe  plusvalenze? Vale per la Juve e vale per tutte.

Guardate che è facile aprire il vaso dei “sogni“. Pogba non ha ancora rinnovato e notoriamente ama Torino e la Juventus . E poi il suo procuratore è Mino Raiola amico di Nedved e agente anche di Haaland che il prossimo anno si può svincolare dal Dortmund  pagando  75 milioni  di clausola. Sembra si scriva dei soldi del Monopoli. Sembra che quell' enorme  “rosso“ non sia  a bilancio e non pesi. Sembra non si sia ricapitalizzato per 400 milioni.

Piacciono le “favole“ o  preferite che almeno questo giornalista continui a tallonare Gabriele Gravina affinché faccia le riforme e decurti il numero delle partecipanti ai campionati? Istituisca  un salary cup per i giocatori e imponga  che  le società non spendano più di quanto incassano?  Faccia (sempre Gravina)  una riforma della giustizia sportiva? E una (seria) per l'immenso arcipelago dei dilettanti che vive di stenti?  Non  si imbrodi con la Sala Var  “più bella del mondo“ ma piuttosto metta mano ad un regolamento (sbattendo i pugni, se serve,  in Uefa) che sia omogeneo, che venga applicato (ovunque) in modo omogeneo: un regolamento - non sarebbe il caso -  che non stupri il buon senso?  Se il designatore parla di “rigori seri“: Houston, abbiamo un problema. Serio.

Sperate crescano i Ranocchia, i Fagioli, i Miretti, i Da Graca, i Soule: sperate che la Juve i campioni  li costruisca in casa.  Godetevi la Juve che sta recuperando in classifica. Godetevi le ragazze che in Champions hanno debuttato  nel loro girone alla “grandissima“ . Godetevi Cernoia che “dipinge“ calcio .

O devo continuare? Devo parlare della Supercoppa  Nazionale destinata ancora una volta ad essere disputata (come da “ contratto“)  fuori dall'Italia, per “qualche dollaro in più“?  No: mi fermo.  Perché se libero  tutti i “venti“, dal sacco,  potrei avere qualche “grana“.  O magari, come qualcuno, un oceano di like.  Eppure all'università il mio esame di latino prevedeva anche Aulo Gellio: “Veritas filia temporis“. La verità (è) figlia del tempo. Come  ho fatto a dimenticarlo? Decisamente:  sono invecchiato.