Primavera Udinese, Trevisan: "Mi aspetto di giocare un po' meglio contro la Juve"
A Codroipo termina a reti inviolate il primo anticipo del Campionato Primavera TIM che ha visto di fronte l'Udinese e i vice-campioni della Juventus. Inserite per la prima volta insieme nel gruppo B, le due squadre bianconere si sono divise i primi tre punti stagionali, in una gara caratterizzata dal gran caldo. A margine dell'incontro, la redazione diTuttoUdinese ha raggiunto in esclusiva Angelo Trevisan, dirigente e responsabile del settore giovanile friulano.
Inizio di stagione difficile però un primo punto guadagnato. Che campionato sarà, in vista della riforma che interesserà anche l’anno prossimo?
“Spero che non giocheremo sempre come oggi perché io oggi – almeno personalmente – mi aspettavo di giocare un po’ meglio. Il risultato spero non sarà il leitmotiv di questo campionato perché essendo la classifica finale che comporta la retrocessione in Primavera 2, magari tutte le squadre saranno focalizzate a far risultato. Non dobbiamo dimenticarci che dobbiamo costruire i calciatori, dobbiamo preparare i giocatori alla prima squadra. Pensare solo al risultato non va bene, almeno la mia idea è questa. Noi dobbiamo pensare a giocare bene, a far crescere i giocatori, i risultati poi vengono di conseguenza”.
Quest’oggi la partita casalinga si è disputata qui a Codroipo, però lei a inizio stagione aveva accennato a possibili partite casalinghe itineranti. Novità a riguardo?
“Si lo faremo, già dalla Coppa Italia del 21 settembre andremo a giocare da un’altra parte, il dove lo decideremo questi giorni, sicuramente 3-4 partite andremo a farle in giro per il Friuli”.
Questa stagione è entrata in vigore la riforma Tavecchio sulle rose in Serie A, con 4 calciatori del vivaio più 4 formati in club italiani. Cosa cambia per voi in rapporto alla prima squadra?
“Cambia che noi dobbiamo costruire come stiamo facendo, anzi crescere più che costruire. Crescere giocatori del nostro settore giovanile, italiani soprattutto, e credo che l’Udinese in questi ultimi anni abbia sposato questa cosa. Oggi avevamo 3-4 stranieri in campo, non di più, l’80% sono italiani e questo ci fa ben sperare per questa norma federale”.
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