Spalletti ha riportato alla Juventus qualcosa che non si può comprare
“Sì, mi sembra che abbiate individuato un momento corretto. C’è meno stress e c’è tutta la disponibilità, tutta, a sentire cosa la società vuole dirmi. Per cui, ha individuato un momento che può essere corretto”. Il rinnovo di Luciano Spalletti durante la pausa sembra, oramai, cristallizzato nelle scelte di casa Juventus. Giusto o sbagliato che sia, visto che in questo momento i bianconeri sono al quinto posto e non è detto che ci possa essere un sorpasso da qui alla fine dell'anno.
Quello che ha tolto Spalletti dalla Juventus è l'isteria da risultato. Da quarto posto come unico possibile per cercare di rimanere competitivi in Italia. Del resto il Napoli, fuori dalla Champions della scorsa stagione, ha vinto lo Scudetto. Il Milan con Allegri è passato dall'ottavo al secondo posto con un balzo enorme, soprattutto in questo momento. Certo, non arriverà il Tricolore, ma è chiaro che lavorare con meno ansia possa portare a buoni risultati. La Juventus andrà in Europa, non si sa ancora quale.
Ha ridato tranquillità, con l'idea che il progetto tecnico possa durare. Perché, ed è chiaro, la panchina della Juventus non è per tutti. C'è una questione di dimensione, di standing, difficile da raggiungere. Quando c'è, come per Spalletti, si può lavorare con più calma a un futuro più roseo.
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