Spadafora: "Serie A, il 28 decideremo se e quando ripartire. Sono ottimista"

22.05.2020 17:40 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Spadafora: "Serie A, il 28 decideremo se e quando ripartire. Sono ottimista"

Intervenuto ai microfoni di Rai 1 nel corso de ‘La Vita in Diretta’, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha affrontato varie tematiche legate allo sport italiano. Inevitabilmente il discorso è caduto anche sulla Serie A: “Sicuro riaprire le palestre lunedì? Con le dovute cautele sì, c’era voglia da parte di molti italiani di riprendere l’attività sportiva. Tutte le palestre e i circoli stanno attuando i protocolli, è importante per tutti riprendere l’attività fisica. Per le palestre dalla prossima settimana mettiamo a disposizione un sostegno a fondo perduto perché molte di queste strutture sono state chiuse per quasi tre mesi e oggi hanno necessità di ripartire, sarà un contributo a fondo perduto. Poi abbiamo aiutato tutti i lavoratori e i collaboratori sportivi con un bonus di 600 euro. Quasi tutto lo hanno ricevuto, siamo ovviamente in ritardo, ma la prossima settimana tutti riceveranno il bonus di marzo e anche quello di aprile e maggio senza fare ulteriori domande”.

Sulla movida: “Da un punto di vista emotivo e sentimentale non posso non comprendere i ragazzi che dopo due mesi e mezzo di responsabilità vogliano uscire di casa, io ho tre nipoti che sono stati bravissimi. Se da un lato capisco questa necessità, l’appello è che questi sacrifici non vadano sprecati. Bisogna riprendere rispettando le regole e prendendo delle precauzioni. Se le prendiamo tutto sarà possibile”.

Sulla Serie A: “Pochi minuti fa abbiamo finalmente pubblicato ufficialmente il protocollo che permette alla FIGC e alla Lega Serie A di riprendere gli allenamenti, arrivato l’ok dal CTS. L’altra novità importante è che lunedì 25 riceverò dalla FIGC il protocollo per la ripresa del campionato, cioè le regole che la FIGC ci propone per riprendere. Le trasferirò subito al CTS, se arriveremo al 28 con tutte le informazioni potremo finalmente decidere se ci sono le condizioni per ripartire e quando ripartire. Se sono ottimista? Io voglio esserlo, rispetto alla ripresa di tutto il Paese. Io ho detto un secco no a chi, mentre contavamo centinaia di morti, mi chiedeva quando ripartiva il campionato. Era assurdo. Ma è ovvio che se riparte l’Italia deve ripartire anche lo sport che è una grande industria del Paese. Se non avessimo avuto quella linea oggi non potremmo essere ottimisti”.