Porrini sul rinnovo di Spalletti: "Juve doveva ripartire da lui, ora c'è speranza per il futuro. Bernardo Silva? Meglio i giovani di prospettiva. Atalanta decisiva per la Champions"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore campione d'Europa e Intercontinentale con la Juventus, Sergio Porrini, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:
La notizia del giorno, nemmeno più di tanto inaspettata, è il rinnovo di mister Spalletti fino al 2028. Qual è il tuo commento?
"La Juve doveva ripartire da lui, indipendentemente dal raggiungimento o meno del quarto posto. Anche perché l'evoluzione che c'è stata dal punto di vista dei singoli e della squadra che lascia ben sperare per il futuro, per questo sono felice del rinnovo".
Si dice che Spalletti abbia avuto rassicurazioni dal management per il mercato estivo. Di quali giocatori, a tuo parere, avrebbe bisogno per far tornare a competere la Juventus per lo scudetto?
"Ci vorranno 4/5 giocatori, di questi almeno tre dovranno essere di livello. A cominciare dall'attaccante: ci vorrà una punta centrale forte e da affiancare a Vlahovic se dovesse restare. David e Openda, purtroppo, non sono riusciti ad essere all'altezza della Juve. Poi penso ad un centrocampista, ad un calciatore sulle fasce, ad un portiere e anche ad un difensore. A mio parere è necessario avere una rosa più profonda il prossimo anno, con investimenti intelligenti. Altrimenti se dovessi spendere tanto per, allora rimarrei così come sono ora".
Le spese possono essere contenute, visto che in giro c'è qualche parametro zero interessante come Bernardo Silva. No?
"La sua carriera mi sembra in discesa, però è anche vero che gli over 30 in Italia fanno ancora la differenza. Modric, Giroud e anche Ibrahimovic hanno trovato una seconda giovinezza per una competitività non troppo elevata del nostro calcio. Purtroppo questo è un po' l'andazzo delle nostre squadre negli ultimi anni, per questo sarebbe meglio riuscire ad assicurarsi calciatori di prospettiva per il futuro".
Invece parlando di cessioni, ti strapperesti le vesti se qualcuno decidesse di pagare la clausola di Gleison Bremer?
"Nel calcio di oggi, a parte alcune eccezioni che non sono sicuramente nel nostro campionato, non c'è nessuno di imprescindibile. Bremer è un ottimo difensore, forte fisicamente e bravo in fase di realizzazione, però non esistono calciatori che vincono da soli le partite. E in caso di soldi importanti, valuterei di cederlo".
Parlando della sfida di domani sera, a tuo parere sarà decisiva Atalanta-Juventus di domani sera?
"Sì, sarà una partita decisiva. Perché in caso di vittoria, la Juventus potrebbe scavalcare il Como (in caso di sconfitta) e spinger fuori definitivamente l'Atalanta dalla corsa Champions. C'è da dire che Palladino ha fatto già un qualcosa di eccezionale, visto che si trova a cinque punti dal quarto posto. Mi aspetto molto equilibrio tra le due formazioni".
Pensi che Spalletti, memore di come andò in Coppa Italia, giocherà un calcio più coperto per evitare di scoprirsi in contropiede?
"Ricordo bene l'andamento di quella partita, l'Atalanta vinse 3-0 ma subì la Juve nella sua metà campo per tutti i 90'. Gli episodi in quel match premiarono il cinismo della Dea, però difficilmente potrebbe sfuggire un risultato positivo ai bianconeri se dovessero ripetere quel tipo di prestazione e atteggiamento. La Juve ebbe davvero tantissima sfortuna. Fu criticata molto per quel risultato, ma da allenatore sarei stato comunque contento di vedere i miei ragazzi fare quel tipo di partita a Bergamo".
Da allenatore come sostituiresti McKennie visto che sarà squalificato?
"Bella domanda, non vedo altri giocatori in grado di poter fare più ruoli nel corso della partita. Quindi da questo punto di vista, bisognerà essere consapevoli di non poterlo sostituire e l'allenatore sarà già al corrente del fatto che il prescelto a sostituirlo, per caratteristiche, non potrà avere minimamente lo stesso tipo di apporto".
Però difficilmente Spalletti cambierà modo di giocare, dunque il McKennie della situazione potrebbe diventarlo per una sera Koopmeiners. Potrebbe essere la sua partita? Come la vedi?
"Non sarà facile per lui, visto che da quando ha lasciato l'Atalanta ha avuto un'involuzione e Spalletti ha cercato di recuperarlo in tutti i modi. Potrebbe essere il più idoneo a quel tipo di ruolo, e dovrà pensare alla grande occasione che gli potrebbe essere concessa contro la sua ex squadra in cui aveva dimostrato di essere da Juventus".
Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus F.C. S.p.A.
