PIRLO E RONALDO SUONANO LA CARICA. PAROLA D'ORDINE: CREDERCI!

PIRLO E RONALDO SUONANO LA CARICA. PAROLA D'ORDINE: CREDERCI!TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 13 marzo 2021, 19:00Primo piano
di Quintiliano Giampietro

I giorni seguenti all'eliminazione dalla Champions League, sono stati i primi a finire nel mirino della critica. Quale destino per Pirlo e Ronaldo? Questa la domanda più ricorrente. Il tecnico ha mostrato sempre serenità e nell'immediato post gara contro il Porto, ha ricevuto la conferma da parte del presidente Agnelli, dal quale è stato scelto. Si va avanti con l'allenatore bresciano, salvo cataclismi, alias mancata qualificazione alla prossima Coppa dalle grandi orecchie. L'Inter è lontana e viaggia a grande velocità, per centrare il decimo scudetto di fila serve qualcosa di simile ad un'impresa, poi c'è una finale di Coppa Italia da giocare e comunque una Supercoppa è stata messa in bacheca.

Pirlo ammette la grande delusione per l'uscita prematura dall'Europa, ma guai a mollare: “Bella botta, ma la stagione non è finita mercoledì. Mancano ancora 13 partite e la Coppa Italia, vogliamo giocarci il campionato fino all'ultima gara. Di queste situazioni difficili ne ho vissute tante in carriera, ma dai momenti di tristezza dobbiamo tirare fuori il meglio e sono sicuro che lo faremo da subito”. Tecnica e tattica a parte, serve il vecchio dna bianconero, spesso mancato in questa stagione e invocato dai tifosi di Madama. L'allenatore ne è consapevole e promette: “Vogliamo dimostrare che siamo la Juventus”. Pirlo non è sorpreso dalle voci sul possibile addio di Ronaldo a fine stagione perché, dice – è il personaggio più importante al mondo a livello calcistico insieme a Messi -.

Su Ronaldo, come sistematicamente avviene nei suoi rari momenti negativi, sono tornate puntuali indiscrezioni, soprattutto dall'estero, relative alla possibilità di lasciare i bianconeri con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto, nel 2022. Circolano tre ipotesi di ritorno al passato. Quello recente è il Real Madrid, con cui Cr7 ha conquistato 4 Champions League: Florentino Perez sarebbe contento di riabbracciarlo dopo un l'addio traumatico di quattro anni fa. Poi il Manchester United, squadra con cui ha alzato al cielo la prima Coppa. In questo caso non sarebbe da escludere un possibile scambio con Pogba. Il passato remoto invece corrisponde allo Sporting di Lisbona, da dove ha spiccato il volo. Sarebbe qualcosa di romantico, ma altrettanto difficile. Infine alla finestra c'è sempre il Psg, uno dei pochi club in grado di sostenere il peso economico dell'operazione.

Cristiano ha contribuito inconsciamente ad alimentare queste voci, rinchiudendosi negli ultimi giorni in un silenzio che ha fatto rumore, interrotto solo oggi attraverso il suo profilo Instagram. “Più importante del numero di cadute che fai nella vita, è la velocità e la forza con cui ti rimetti in piedi. I veri campioni non si rompono mai”, dice con orgoglio Ronaldo. Che sulla scia di Pirlo, suona la carica: “Il nostro focus è già ala Cagliari, alla lotta in Serie A, alla finale di Coppa Italia e a tutto ciò che ancora si può raggiungere in questa stagione”. Messaggio chiaro e forte a chi pensava che il Re fosse pronto ad abdicare.