PIRLO BATTI IL DIAVOLO O SARA' INFERNO. SUPERLEGA E' GUERRA APERTA

08.05.2021 18:00 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
PIRLO BATTI IL DIAVOLO O SARA' INFERNO. SUPERLEGA E' GUERRA APERTA

Allegri, Zidane, Gasperini, Simone Inzaghi e non solo. Diversi i nomi ultimamente vengono accostati alla panchina della Juve, dando per scontato l'allontanamento di Pirlo. Il tecnico, dal canto suo, quando si parla del suo futuro glissa e risponde alla sua maniera: “Non è il momento di fare i bilanci, parlare di futuro e programmazione. E' il momento di fare partite importanti e di giocare una finale di Coppa Italia. Per i bilanci avremo tempo di parlarne più avanti”. Il refrain è sempre lo stesso, condito da serenità, reale o apparente. La qualificazione in Champions e il trionfo in Coppa Italia sarebbero un tesoretto importante, ma potrebbero non bastare per l'ex centrocampista. L'arrivo di Mourinho alla Roma scatenerà un effetto domino e si profila un valzer di allenatori di livello per la prossima estate, anche perché sarà molto difficile, se non impossibile, puntare ai costosissimi calciatori top. Per le società un cambio di strategia obbligato, figlio della crisi acuita dalla pandemia.

Spostandoci sul campo, contro il Milan c'è un solo risultato, la vittoria. Un esito diverso della gara, fermo restando la classifica, avrebbe inevitabili ripercussioni di natura mentale in un gruppo quest'anno deficitario sotto questo aspetto. A tre gare dalla fine della corsa un crollo sarebbe fatale. L'approdo in Champions è praticamente un obbligo per evitare il disastro economico; una situazione di bilancio già complicata verrebbe acuita da mancati introiti per una cifra intorno agli 80 milioni. Il discorso tattico ormai passa in secondo piano, per vincere conta molto di più l'approccio alla gara e la determinazione. Spesso latitanti. Contro il Diavolo ci sono almeno un paio di sfide nella sfida: Ronaldo-Ibrahimovic quella tra i top, ma anche il confronto tra Szczesny e Donnarumma, presente e per qualcuno futuro.

A proposito di futuro, fuori dal prato verde la Juve sta giocando una sfida fondamentale, riguardante la vicenda Superlega. Pirlo è certo che la squadra resterà isoltata dagli eventi: “In testa abbiamo la qualificazione in Champions e non guardiamo quello che succede fuori dal rettangolo di gioco, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare in campo”. IDalla Spagna arriva una clamorosa indiscrezione secondo cui il numero uno della Uefa Ceferin, nemico dichiarato di Agnelli, abbia già deciso preso la decisione di escludere per due anni dalle coppe i bianconeri, il Real Madrid e il Barcellona, i tre club “resistenti”. La decisione verrebbe ufficializzata dopo la finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City. Attraverso un comunicato congiunto, le tre società dicono di aver ricevuto “inaccettabili pressioni, minacce ed offese da terze parti al fine di ritirare il progetto proposto e, conseguentemente, desistere dal loro diritto/dovere di fornire soluzioni all'ecosistema del calcio mediante proposte concrete ed un dialogo costruttivo”. La guerra è appena iniziata.