Perin e il treno Juve: quando passa è vietato non prenderlo

Dall'inviata a Torino
12.07.2018 06:30 di Giulia Borletto  articolo letto 6977 volte
Perin e il treno Juve: quando passa è vietato non prenderlo

"Sono nella più grande squadra italiana, una delle prime in Europa. Non mi sento arrivato, voglio migliorami e conoscere il mondo Juve piano piano". Si presenta cosi Mattia Perin, con sincerità e determinazione. Non nasconde un certa emozione nella sua prima conferenza stampa da giocatore della Juventus, giocatore che vestirà la numero 19, la maglia che fino a due anni fa era sulle spalle di Leonardo Bonucci. Perin è arrivato non avendo la certezza di giocare da titolare, se la giocherà alla pari con Sczezney, ovvero quel giocatore che ha saputo sopperire alla mancanza di un certo Buffon nella passata stagione. Di diritto quindi si potrebbe pensare che il ruolo da primo portiere sarà suo, ma di definito al momento non c'è nulla. "Emulare cosa ha fatto Gigi sarà impossibile. E' il piu grande punto di riferimento di tutti i tempi, essermi allenato con lui in nazionale è stato importante. Non mi permetto di giudicare la sua scelta ma lo capisco, lui è una persona molto competitiva e solo un campione poteva permettersi questa nuova sfida. E' una cosa che solo lui poteva fare a 40 anni. Io parto svantaggiato, ma questa sfida farà bene sia a me che a Sczezney. Lui si è meritato di sostituire Gigi. Quando potrò giocare lo farò con onore. Sono salito sul treno perchè la Juve passa solo una volta". E poi come non citare un certo Cristiano Ronaldo, pronto a sbarcare a Torino a giorni. "Da una società come questa non mi sorprende aver preso un campione come Ronaldo. Potersi allenare con lui sarà di insegnamento".