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Mura (Ag. Di Biase): "Vi spiego la scelta del Crawley, in UK ci sarà più meritocrazia. Juventus? Rottura legamenti ha reso il percorso in salita"

Mura (Ag. Di Biase): "Vi spiego la scelta del Crawley, in UK ci sarà più meritocrazia. Juventus? Rottura legamenti ha reso il percorso in salita"TuttoJuve.com
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di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'agente di Gianmarco Di Biase, Samuele Mura, per parlare approfonditamente del trasferimento del suo assistito al Crawley e non solo:

La scelta, gli obiettivi e l'impatto di Di Biase in League Two

Dopo l'esperienza al Bra, per Gianmarco si aprono le porte dell'Inghilterra e della League Two. Come mai avete scelto il Crawley?

"Abbiamo scelto il Crawley in quanto, lavorando in Inghilterra, vedo ogni giorno cosa significa giocare in queste leghe. La League Two è un girone unico in Inghilterra e squadre come il Crawley sono in possesso di molti scout e giocano amichevoli contro squadre di Premier e di Championship. L'allenatore Colin Kâzım-Richards lo ha visto dal vivo in uno dei camp e fin da subito si sono rispettati, per cui avere la stima di un tecnico che lo ha voluto fortemente ha fatto la differenza. Gianmarco ha firmato un biennale".

Quale sarà il suo obiettivo?

"Vuole ambientarsi fin da subito nel calcio inglese, che non sarà facile, e fare tanti gol. Ha voglia di mettersi in mostra, in discussione, anche perché la scelta è stata coraggiosa. Penserà partita per partita, senza fare troppi piani".

Qual è stato il primo impatto con l'ambiente inglese, le strutture e l'accoglienza che vi è stata riservata in queste prime settimane?

"E' rimasto impressionato fin dal primo momento in cui ha messo piede all'interno dei campi di allenamento, passando poi per le strutture e lo stadio. Parliamo di un club con tanti sponsor dietro, con 5000 persone di media a partita e tanti box dedicati alle famiglie. E' una quarta divisione, vero, ma il livello del dettaglio è più alto di alcuni club della nostra Serie B. Lui, poi, ha sempre avuto interesse per il calcio inglese". 

Le difficoltà del trasferimento Ita-Uk

Spesso si sottovaluta questo aspetto, ma come è stato il trasferimento dall'Italia alla Gran Bretagna?

"Il trasferimento dall'Italia alla Gran Bretagna non è stato semplice, dalla Brexit in poi è diventato tutto più difficile. Ci abbiamo lavorato un mese per ottenere tutti i permessi necessari a livello lavorativo".

Secondo te Gianmarco puo far bene in un contesto molto differente per fisicità e gioco rispetto a quello italiano?

"Per me sì, già a sedici anni sgomitava in Serie D per trovare spazio. E' un ragazzo che lavora e si adatta al contesto, in più il fatto di lavorare con mister Colin Kâzım-Richards lo aiuterà a migliorare tanto. Si è mostrato per mettersi in gioco e ambentarsi il prima possibile, secondo me è una scelta interessante a livello di meritocrazia presente qui".

Il periodo trascorso alla Juventus

Ricordo che alla Juventus, dal punto di vista mediatico, il trasferimento di Gianmarco fu molto discusso all'epoca. Come mai non è andata bene? Cosa non ha funzionato? 

"Non voglio che sia un alibi, ma la rottura dei legamenti dopo tre minuti di gioco con la Juve ha reso in salita tutto il suo percorso. Da quel momento ha fatto bene in Primavera e nei successivi due prestiti. Anche se ci aspettavamo un qualcosa di diverso da queste esperienze, però sappiamo bene i problemi che ci sono in Italia nelle leghe inferiori alla Serie A. Sono convinto che il campo sia il posto in cui trovare le risposte ad ogni domanda, ecco perché è voluto andare in Inghilterra e ha scelto questo tipo di esperienza. Sono carico e curioso di capire come andrà".

Il ricordo più bello con i bianconeri?

"Già essere in bianconero è stato un bellissimo ricordo, poi penso al girone di andata giocato con la Primavera in cui era andato davvero forte con i 10 gol messi a referto. E' stato emozionante vederlo giocare all'Allianz contro la prima squadra, sicuramente c'era ambizione nel vedere altri momenti ma il percorso è lungo e quindi non si sa mai. Gianmarco ha solo vent'anni e tutto il futuro davanti a se".