Esclusiva TJ

Lo scetticismo di Tacchinardi: "Mercato difficile, ci vuole un miracolo per costruire una squadra top. Serve gente che abbia voglia di sbranare il campo. Vlahovic? Sì, ma ad una condizione..."

Lo scetticismo di Tacchinardi: "Mercato difficile, ci vuole un miracolo per costruire una squadra top. Serve gente che abbia voglia di sbranare il campo. Vlahovic? Sì, ma ad una condizione..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
Tacchinardi analizza il mercato della Juventus tra dubbi, cessioni difficili e fiducia in Spalletti. E ammette: "Ci avrei pensato al rinnovo di Locatelli"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero campione d'Europa e Intercontinentale, Alessio Tacchinardi, per parlare approfonditamente degli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

Il mercato della Juventus e le prime mosse

Mentre stiamo parlando per questa intervista, la Juventus ha iniziato a radunarsi ufficialmente in vista della prossima stagione. Così di colpo, ti aspetti che la dirigenza inizierà a chiudere qualche colpo di mercato nel corso di questa settimana?

"E' un mercato molto difficile per la Juventus, un po' mi spaventa e sono francamente preoccupato. Le pezze che andranno messe per coprire i disastri degli ultimi anni saranno davvero tante. E sulle cessioni sono un po' titubante, perché gli acquirenti vorranno giocare al ribasso sul prezzo dei nostri giocatori. Quest'anno sarà un dissanguamento dal punto di vista economico, ho paura che questa sessione estiva non sarà esaltante".

Kolo Muani, Martinez e l'entusiasmo dei tifosi

Spesso in passato abbiamo parlato di entusiasmo, ma a proposito: Kolo Muani e Dibu Martinez sono due nomi che generano felicità e aspettative nei tifosi?

"Sono due giocatori che per me vanno bene, ma c'è da dire che il tifoso della Juve è stato scottato negli anni e non ha molto entusiasmo. Per generare felicità e aspettative devi prendere un giocatore come Haaland, ma ora non te lo puoi permettere. Dunque devi cercare di lavorare per portare a casa questi giocatori. Ho fiducia in Carnevali e nel suo gruppo di lavoro, ma Kolo Muani e Martinez non bastano per farti felice davvero. Per il francese vogliono troppi soldi, visto che è reduce da una stagione negativa in Inghilterra".

Per te la Juventus riuscirà a costruire una squadra all'altezza?

"Ci vuole un miracolo per riuscire a costruire una squadra super competitiva. L'unico modo per riuscirci è dissanguarsi a livello economico, ma anche perché dobbiamo partire dal presupposto che hai giocatori da vendere come Koopmeiners e David per cui al momento non hai acquirenti. Sull'olandese mi ero già espresso, avevo detto di volerlo mandare via dopo il Mondiale per Club e infatti ha fatto un'altra stagione pessima, sul canadese sono sempre stato netto e a lui non concederei una seconda chance".

Quindi non hai molta fiducia, da quanto percepisco, sul tipo di mercato che farà la Juve da qui alla fine.

"Per me la Juve è una delle squadre con il mercato più difficile per l'ambizione, la storia e la tradizione. Detto questo, spero che Carnevali possa fare il miracolo". 

Le cessioni, Locatelli, Kessie e il centrocampo

Tornando alle uscite, non solo Koopmeiners e David: bisognerà cedere almeno 6/7 giocatori che al momento non sono nei piani dell'allenatore.

"Il problema grosso è quello lì. Poi allargo il discorso e cito Locatelli in quanto è stata fatta una valutazione pesante in Primavera, mi riferisco al rinnovo di contratto sottoscritto. Con quelle cifre significa che sei una colonna portante di quella squadra, però resto basito nel leggere che lo vogliono trasformare in una mezz'ala. Questo significherebbe che il suo contributo realizzativo sarebbe molto più alto, ma qui dopo ci sarebbe un problema sul come ti disporresti in campo. Se giochi a due può bastare con Thuram, ma già a tre ad esempio avresti difficoltà nel collocarlo con un altro centrocampista come Lobotka. Per questo dico, oltre agli errori fatti avrei aspettato per certi rinnovi".

Dunque come giocheresti in mezzo al campo?

"Lo abbiamo visto l'anno scorso: a due in mezzo, con Thuram centrale, zoppichi e fai fatica. Sia lui che Locatelli sono due buoni giocatori, ma se vuoi alzare il livello devi iniziare a prendere un pilastro per ogni ruolo. Altrimenti sei sempre lì a remare in mezzo alla tempesta. E' chiaro che per te Locatelli a quelle cifre è un giocatore fondamentale, ma accanto avrebbe bisogno di incursori con tanti gol nei piedi. Se fai i campionati con Tacchinardi, Ambrosini e Gattuso non ne vieni fuori, ma se pensi a giocatori come Marchisio, Conte, Davids e Seedorf allora il discorso inizia a cambiare".

Che ne pensi di Kessie, per cui ci sono stati contatti anche negli scorsi giorni?

"Kessie è un giocatore che mi piace e può giocare con Locatelli, ma bisognerebbe avere anche quattro giocatori che lì davanti hanno una certa confidenza col gol. Yildiz sì, Conceicao no, la punta non ce l'hai ancora. Il nodo principale resta come vuole giocare Spalletti, che l'anno scorso ha rilevato una squadra con un modo di giocare particolare. Ed è stato bravo ad alternarli, giocando sia a 3 che a 4 a seconda dell'occorrenza. Sarei veramente curioso di capire come lavoreranno, per me faranno una buona squadra ma non da titolo. Anche se io mi auguro il contrario".

Ti entro a gamba tesa, anche tenendo conto di quanto dicevi prima: è difficile costruire una squadra se non hai un grande budget.

"A me andrebbero bene anche degli sconosciuti, a patto che questa gente possa capire il valore della maglia indossata e arrivi con la voglia di sbranare il campo. Con Verona e Fiorentina ho sentito un sacco di scuse, ma la Juve lo scorso anno si è giocata la Champions nelle due partite casalinghe. Lo scorso anno molti giocatori erano leggerini e non avevano voglia di mordere. E quando perdi quel tipo di partite, c'era solo da vergognarsi e basta. Spalletti? No, lui ha fame e vuol vincere. Per me è un grande allenatore e vuole riportare la Juve in alto".

Il futuro di Vlahovic

Visto che se ne parla ormai ogni giorno, ma qual è la tua posizione su Vlahovic? 

"Penso che Vlahovic sia, per quanto possano permettersi oggi i club italiani, un buon giocatore. Non ho coscienza di che richieste abbia fatto alla Juve, mi sarebbe piaciuto però che fosse andato incontro al club ma ormai non c'è più romanticismo nel calcio. Non si gioca più per la passione della maglia che tifi, ormai ognuno fa quel che vuole. Ho sempre amato Del Piero, ma anche Totti, Zanetti e Maldini per quanto fatto. Mi sarebbe piaciuto che avesse avuto un po' più di riconoscenza, in fondo la Juve gli ha sempre pagato dei bei soldini per quel contratto. Se non dovesse esserci di meglio e le cifre sarebbero quelle di Yildiz, allora lo terrei. Gradirei molto lui e Kolo Muani come coppia di attaccanti, ma vedremo quel che farà la società".

Si ringrazia Alessio Tacchinardi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.