MONTERO, L’ANALISI SEMPLICE

MONTERO, L’ANALISI SEMPLICETuttoJuve.com
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martedì 21 maggio 2024, 09:00Primo piano
di Massimo Pavan

Paolo Montero non ha ancora avuto da allenatore le gratificazioni che ha avuto da giocatore, forse le avrà, forse no, in ogni caso la sua analisi a fine gara è reale, semplice, da grande conoscitore di calcio, dopo aver centrato l'obiettivo, la squadra era forse troppo distratta dal trofeo vinto, ma dopo la doccia fredda la squadra si è ricomposta ed ha ottenuto un pareggio insperato ma nemmeno troppo immeritato.

Analisi semplice quella della leggenda bianconera: "dopo una vittoria importante come quella che hanno ottenuto questi ragazzi mercoledì, mentalmente un po' si cala e purtroppo trovarti con questo calo contro una delle migliori squadre in questo momento, come al Bologna, fai fatica. Si è visto. L'analisi per me è molto semplice, partita importante, calo e dopo è uscito l'orgoglio dei ragazzi che hanno dimostrato l'attaccamento che hanno per questa maglietta. Io ho trovato una squadra  con un buon spirito, il riflesso è stato il secondo tempo, gli ultimi 30 minuti. Poi quando non sei dentro è difficile giudicare o dare un'opinione. Io la vedo bene e sinceramente non me la sento di giudicare quando non sono dentro. Quando giocavo ed ero dentro certe dinamiche potevo giudicare, adesso non me la sento. io ii ho visti molto bene, poi ognuno reagisce in modo diverso. Ho esultato così per la situazione. Poi mi sono reso conto che bastava un episodio e ho detto a Chiesa se facciamo un gol vedrai che la pareggiamo. Dopo per fortuna è capitato, però l’analisi è molto semplice della partita: noi siamo arrivati da una partita importante e c’è stato un calo mentale importante per aver ottenuto un obiettivo importante che si erano prefissati ad inizio stagione. Poi, purtroppo, ti trovi un avversario, che è una delle più forti d’Italia, che si sono qualificati in Champions con un grande allenatore, è il peggior avversario che ti puoi trovare e con il calo mentale vai in difficoltà. Però dopo è uscito l’orgoglio dei nostri ragazzi. Per fortuna con coraggio e orgoglio siamo riusciti a pareggiare. Non ho il DNA della Juventus, che è sacrificio, lavoro e famiglia, cioè quello che ho imparato da quando sono arrivato".

La squadra va elogiata: "hanno dimostrato di avere grinta. La stagione per me è positiva perché hanno raggiunto gli obiettivi prefissati a inizio stagione".

Abbiamo visto due Juventus, quella pessima dei primi 70 minuti e quella positiva degli altri venti, impossibile dire quale vedremo sabato e il prossimo anno.

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