Missione rimonta. Basta passi falsi. Dybala ascolta Ronaldo. Kulusevski e Arthur serve la svolta
Il primo step di questo mese decisivo si chiama Udinese. Squadra da prendere con le molle per evitare altre sbandate che comprometterebbero la rincorsa scudetto. Servono determinazione e concentrazione, assenti per buona parte del match contro la Fiorentina. Cali di tensione purtroppo ricorrenti in questa stagione, come spesso ha ricordato Pirlo. Fermo restando la gara da recuperare con il Napoli, la Juventus accusa un ritardo di 10 punti dal Milan capolista, uno in meno dall'Inter. In questo tour de force, i bianconeri dovranno affrontare entrambe le milanesi a San Siro, il giorno dell'Epifania i rossoneri, il 17 la squadra di Conte. Riagguantare la vetta somiglia ad un'impresa. Allora tocca al numero uno dare la scossa. "Proviamo a trasformare il 2021 in un nuovo inizio", ha scritto Ronaldo sui suoi canali social. Un messaggio di speranza in chiave pandemia, ma pertinente anche rispetto al momento della squadra e alla voglia di tornare in alta quota per provare a conquistare il decimo scudetto consecutivo. Come lui stesso aveva detto dopo il ko con i viola, alla Juventus si pretende l'eccellenza. Parole di un fuoriclasse che il prossimo 5 febbraio festeggera' il suo 36mo compleanno.
L'auspicio di Pirlo è che la carica di Ronaldo faccia breccia nella testa della squadra, in particolare di quei giocatori dai quali ci si aspetta tanto. Il primo nome della lista è quello di Dybala, mai decollato in questa stagione, finito in una sorta di tunnel. Gennaio sarà decisivo anche per lui. Bisogna capire se l'argentino sia ancora pienamente sintonizzato sulle frequenze bianconere per tracciare un futuro da leader prendendo esempio proprio da Ronaldo, o se invece convenga un divorzio a fine anno. I problemi fisici certamente hanno condizionato il suo rendimento, ma per uscire dall'empasse Dybala ha avuto diverse occasioni, al momento fallite. Ora il numero 10 non può più sbagliare e dovrà rispondere presente quando verrà chiamato in causa, dall'inizio o a gara in corso. Prima il campo, poi il rinnovo contrattuale.
Un altro elemento chiamato a dare una svolta alla sua stagione è Kulusevski. E' vero, parliamo di un giovane passato da una realtà provinciale come Parma alla Juventus, dove l'imperativo è vincere e le pressioni sono giustamente moltiplicate. Le aspettative sono però elevate su un ventenne pagato 35 milioni, più 9 di bonus e che ne percepisce 2,5 a stagione. Dovrà essere bravo anche Pirlo a dargli la giusta collocazione in campo. Come in ogni squadra che si rispetti, il rendimento della Juve non può prescindere dal centrocampo. E questo è un punto dolente, come del resto nella passata stagione. Rabiot ha subito una palese involuzione, Bentancur si è leggermente ripreso rispetto alle deludenti prove iniziali, ma è lontano dal giocatore che dovrebbe consacrarsi definitivamente in bianconero. Al momento l'unico promosso è McKennie, mentre Arthur deve farci capire se l'investimento oneroso per averlo sia stato giusto.
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