MAROTTA A SKY: "Scudetto dal sapore particolare, ricordando quel giorno di luglio tra calci e sputi. Con Agnelli senso di appartenenza e orgoglio ritrovati. Tanti giocatori ora fanno la fila per venire da noi"

MAROTTA A SKY: "Scudetto dal sapore particolare, ricordando quel giorno di luglio tra calci e sputi. Con Agnelli senso di appartenenza e orgoglio ritrovati. Tanti giocatori ora fanno la fila per venire da noi"TuttoJuve.com
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sabato 2 maggio 2015, 20:45Primo piano
di Alessandro Vignati
Parla l'amministratore delegato bianconero.

Intervistato nel dopo partita di Sky, l'amministratore delegato e direttore generale della Juventus Beppe Marotta ha commentato il trentatreesimo Scudetto bianconero. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

Non si aspettava un bottino così nel 2010.

"No, ma l'avvento del presidente Agnelli ha dato senso di appartenenza. Con grandi strutture e mandati ha dato a me e ai miei collaboratori grandi risorse per costruire questa squadra".

Come definisce questo Scudetto?

"Ha un sapore particolare. E' nato tutto in modo traumatico, con quel giorno di calci, uova e sputi sulla macchina del presidente. Era una sfida accattivante, e con un grande allenatore e un grande gruppo abbiamo raggiunto questi risultati".

Regge bene l'alcol?

"Ho dato solo un sorso... Sono stato lucido nei commenti (ride ndr.)".

Come commenta il tweet di Renzi?

"Ha detto una grande verità, seppur soffrendo (ride ndr.). In un campionato emergono i valori, anche oggi abbiamo risposto bene contro una grande squadra. Si pensava che fossimo con la testa a martedì, invece la squadra ha dato una grande risposta. Ha ragione Renzi, hanno vinto i più forti".

Allegri è l'emblema dello Scudetto?

"L'allenatore ha grandi meriti, è leader e gestore della squadra. Non contano solo le forze effettive, ma anche gestione e come li stimoli. Max si è imposto come leader, imponendo disciplina e filosofia tattica".

Avete trovato anche grandi riserve...

"Abbiamo fatto a meno a lungo di Asamoah, Caceres e Barzagli. I comprimari come Padoin hanno fatto bene. Lui è l'emblema del gregario divenuto titolare".

I campioni ora avranno voglia di venire alla Juve vedendovi, con poca voglia di andar via.

"E' una cosa importante. Il nostro brand è cresciuto, tanti chiedono di venire. Nel 2010 si faticava a portare importanti italiani, ora stranieri fanno la fila. Facciamo trattative interessanti, merito dei risultati sportivi e della credibilità ritrovata con Andrea Agnelli. E anche a noi stessi".

Tevez rimane?

"Il giocatore ha un contratto con noi, si trova benisssimo. I numeri lo testimoniano, con medie altissime e vittorie. E' riconosciuto come uno dei leader dello spogliatoio, mi auguro e spero non vi siano motivi di addio. Un plauso per quanto fatto".

Quando rinnoverete con Allegri?

"Ora c'è la Champions e la Coppa Italia. Ha fatto bene, e quando un professionista fa bene il rinnovo è quasi automatico. Il tweet del presidente Agnelli è emblematico".