Marchisio - Juventus: pausa di riflessione

Marchisio - Juventus: pausa di riflessioneTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 17 giugno 2013, 21:11Primo piano
di Davide Terruzzi

Un botta e risposta a distanza. Inaspettato, anche. Perché la questione Marchisio sembrava non dovesse far registrare un’altra puntata di una vicenda destinata a diventare un tormentone. Qualcuno, soprattutto i tifosi bianconeri, ne avrebbe fatto volentieri a meno con una sequela di dichiarazioni, soprattutto da parte del giocatore, destinata a gonfiare la querelle. Non è solo questione di soldi, dice il centrocampista, sebbene sia raro quanto un gol di Buffon trovare una persona, qualsiasi, ammettere che sia essenzialmente e squisitamente una questione economica. Marotta, da par suo, ha rivelato un piccolo particolare: a settembre 2012, nove mesi fa quindi, l’ingaggio del giocatore ha subito un ritocchino all’insù. Ora, in questo arco di tempo saranno arrivate delle offerte all’orecchio di Marchisio, ricchi contratti che lo hanno spinto a esprimere pubblicamente il proprio desiderio di rinnovare, un rinnovo che per la Juventus non rappresenta una priorità visto che il contratto scade nel 2016, tra 3 anni.

Ora, quali possono essere i problemi sul tavolo? Per la Juventus la conferma di Marchisio è indubbia, a meno che arrivi una offerta mostruosa, decisamente superiore ai quei 30 milioni di cui tanto si parla. E’ una postilla applicabile a qualsiasi giocatore, soprattutto a chi manifesta qualche dubbio sulla sua permanenza in squadra.

Probabile che l’esplosione di Pogba rappresenti un tarlo per il Principino: con Pirlo che continua a fare il Pirlo, Vidal e il francesino rappresentano una forte concorrenza. Resta la possibilità di schierarsi con il 3-5-1-1, ma lo stesso Marchisio sa benissimo che quel modulo ha rappresentato una soluzione temporanea non riproducibile la prossima stagione. Sarebbe però strano se un giocatore dal calibro internazionale del numero 8 bianconero facesse simili ragionamenti dimostrando una personalità fragile.

Di certo, sotto la corte dei Ranieri di Monaco, il Principino sarebbe tale sia per ingaggio che per considerazione. L’altra certezza è che certe dichiarazioni sarebbero meglio non fossero avvenute via media.