LIVE TJ - SARRI: "Vediamo quando torna Ronaldo. Chiellini ieri ha avuto un affaticamento". ALBANESE: "Alle 17.30 prefetto ha convocato un comitato"
Maurizio Sarri presenta Juventus-Milan in programma domani all’Allianz Stadium, gara valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Tuttojuve.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.
ALBANESE (HEAD OF COMMUNICATION DI JUVENTUS)
Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità. La salute pubblica è un interesse primario di tutti, anche di questa società che organizza una partita domani sera. Sono qui per informarmi che alle 17.30 è stato convocato da sua eccellenza il prefetto Claudio Palomba un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui sta partecipando il prefetto stesso, il questore, il sindaco e i nostri rappresentanti. In questi minuti le tematiche possono essere suscettibili di variazioni.
SARRI
Le rotazioni saranno più limitate visto che siete fermi da una settimana? Chiellini e Buffon come stanno?
Nelle nostre intenzioni domani la partita deve portarci in finale e quindi faremo valutazioni in questo senso. Non abbiamo grandi problematiche, solo qualche piccolo acciacco. Giorgio ieri aveva un affaticamento all’adduttore, oggi ha fatto un programma personale, vediamo se sarà presente nell'allenamento di domattina. Gigi ieri aveva un acciacco alla schiena, ma oggi ha fatto tutto l’allenamento e vediamo domani mattina.
Si può formulare una previsione per Ronaldo domani?
Non lo so, Cristiano quando torna se vorrà dirà le problematiche che sta affrontando in questo momento. Il problema è personale quindi la sua disponibilità dipende dalla risoluzione del suo problema.
Come sta Khedira? È possibile vederlo in campo domani sera?
Viene da un infortunio non semplice, sta progredendo piuttosto bene, già meglio della settimana scorsa. Se giocherà farà uno spezzone di partita.
Le condizioni di Douglas Costa?
Abbastanza bene. La sensazioni in allenamento è che stia crescendo. Non penso possa avere 90 minuti nelle gambe, se si vede in campo è per spezzoni.
Che gara si aspetta con il Milan? Si aspetta che cambi qualcosa con le assenze rossonere?
Se si parla di giocatori che sono mancati in questa stagione penso che noi siamo campioni del mondo. Non ci siamo mai lamentati di questo e non ci interessa chi mancherà agli avversari. Loro possono mettere una squadra competitiva, negli ultimi mesi sono cresciuti e ci hanno messo in difficoltà all'andata. Il risultato dell'andata non ci garantisce niente, se andiamo in campo con la convinzione che la finale ce la dobbiamo guadagnare ce la possiamo fare.
Come si mantiene concentrata la squadra in questi giorni?
Dobbiamo adeguarci a tutte le situazioni: se la partita non c'è non c'è. Dobbiamo prendere tutto come un fatto. Non ti voglio neanche dire come si è allenata la squadra perché mi sembra che porti sfiga.
L’assenza di Ronaldo può cambiare i piani tattici?
È palese che possa cambiarli. Non abbiamo un sostituto di Ronaldo ma penso proprio che non ci sia in giro per il mondo. Dovremo fare qualcosa di diverso.
La partita col Lione vi ha fatto fare riflessioni importanti?
Le partite vengono valutate anche in base ai risultati. Il primo tempo è stato di scarsissimo il livello, il secondo nettamente migliore. Ci è mancato di trasformare la supremazia territoriale in palesi occasioni da gol. Stiamo lavorando sulla ricerca di muovere la palla molto più velocemente. Questi sono aspetti sui quali dobbiamo insistere, a volte ci viene a volte no. I giocatori si sono resi conto per primi che questo è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare e sono i primi a volerlo fare.
Può essere un vantaggio il problema societario del MIlan?
Noi giochiamo contro la squadra. Non penso possa essere un vantaggio. Si sono compattati e sono disponibili al sacrificio, non è una squadra semplice da affrontare in questo momento.
Esagerato parlare di crisi?
In questo periodo i risultati arrivano con meno continuità e da noi ci si aspetta sempre il risultato. Questa è una squadra che ha la possibilità di fare meglio e deve fare meglio. Da parte vostra la valutazione delle partite è influenzata al 100% dal risultato, anche da parte nostra buona parte è influenzata dai risultati. Col Lione il secondo tempo è stato fatto ad alti livelli, abbiamo alzato il baricentro di 31 metri: da 35 a 66 e 66 è un baricentro di alto livello che difficilmente le grandi squadre toccano. Qualcosa di buono è stato fatto, poi ci si deve chiedere perché la mole di gioco non è stata trasformata in occasioni da gol. Lo strano è che andando a difendere in avanti non si è subito più neanche un contropiede e questo è un segnale buono per me.
Il suo lavoro com’è cambiato in questo periodo?
Sicuramente sto mandando via di cervello tutto lo staff perché ogni giorno gli chiedo cose diverse. Noi dobbiamo accettare tutto come fatto compiuto, noi dobbiamo porre l’attenzione sulla partita. Andiamo avanti in base a quello che ci dicono altrimenti si va in dispendio di energie su cose che non possiamo cambiare.
Lo spostamento di Bentancur al centro ha migliorato la situazione a Lione, magari Pjanic ha bisogno di riposo?
La mia sensazione è che nel secondo tempo siano cambiati atteggiamento e aggressività: il primo era più propositivo mentre la seconda era in avanti. Non c'erano passi indietro e il recupero della palla si è spostato negli ultimi 30 metri: è diventata un altro tipo di partita. Pensare che un giocatore che si sposta di 5 metri passando da centro destra a centrale, cambi la partita faccio fatica a crederci. Poi che Pjanic sia più in difficoltà rispetto a qualche mese fa sì. È fisiologicamente impossibile che un giocatore possa stare al 100% della condizione per più di 20 giorni, è normale che a livello individuale ci siano alti e bassi. Poi la condizione fisica molto spesso per noi allenatori o giocatori è un alibi: tra la squadra che fa più chilometri in Serie A e quella che ne fa meno c'è un 3% differenza, non è assolutamente quello che fa la differenza.
È possibile rivedere il trequartista domani senza Ronaldo oppure ormai si ruoterà attorno a questo assetto con Ramsey sempre mezzala e Cuadrado esterno alto?
Per noi quella è sempre un’opzione. La stiamo utilizzando meno nell'ultimo periodo perché è dispendiosa per le due mezzali per 90 minuti. A livello individuale secondo me sia Paulo che Cristiano possono giocare col trequartista dietro. Non lo vedo un grande problema, lo diventa se si ha l'intenzione di giocare 90 minuti così perché può costarci qualcosa a livello di centrocampisti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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