Cos'altro deve succedere dopo la farsa Malagò? Questa è un'autocrazia!

Cos'altro deve succedere dopo la farsa Malagò? Questa è un'autocrazia!TuttoJuve.com
Oggi alle 00:45Firme Bianconere
di Luigi Schiffo
Un manipolo di potenti fa come gli pare con il sostegno del mainstream, ma ora riparte la Serie A: tranquilli è tutto in regola, tutto archiviato.

Davvero non so più cosa debba succedere perché ci sia una crisi di rigetto per questo sistema calcio. La vicenda di Malagò commissariato perché non poteva essere eletto (mancando il tesseramento FIGC), ma commissariato da se stesso in attesa di indire le nuove elezioni presidenziali dove lui stesso sarà probabilmente candidato unico, è andata oltre ogni possibile immaginazione. Fuori dalle regole e dal rispetto istituzionale. Contro ogni logica, checché lo stesso Malagò l’abbia definita una decisione di “buon senso”. Ma come, ti commissariano perché hai violato le regole e a mettere le cose a posto sei chiamato tu stesso? Ma nemmeno Luigi XIV, il Re Sole!
E’ chiaro che alle spalle di questa tragicomica vicenda tra Figc, Coni e Governo, ci siano manovre che prima o poi verranno alla luce con i loro obiettivi. E questo lo vedremo. Ma intanto si resta sbigottiti dal fatto che soltanto l’avvocato Miele (da cui era partita la denuncia della non eleggibilità di Malagò per mancanza di requisiti) e la Fondazione Jdentità Bianconera (che ha presentato un esposto all’ANAC, Autorità Nazionale Anti Corruzione) abbiano sottolineato quello che è chiaro come il sole: è una farsa, se non peggio (le valutazioni dal punto di vista legale spettano alle autorità preposte).  
Il sistema mediatico nazionale ha sorriso invece compiaciuto per la “mandrakata”, si è affrettato a chiudere la vicenda come “vittoria di Malagò, sconfitta del CONI e del ministro Abodi”. Il ritornello è stato: “Ma se Malagò è stato voluto dal calcio, perché mettere i bastoni tra le ruote per un cavillo? Si perde solo tempo”. Quindi le regole sono un optional per chi deve garantire che le regole vengano rispettate.
E intanto continuano a restare al loro posto personaggi come Butti e Viglione, quest’ultimo anzi potrebbe essere promosso a segretario federale. Butti e Viglione, quelli che facevano “interferenze” sulle designazioni arbitrali, sottolineando quali arbitri fossero “graditi” o “sgraditi” all’Inter (al di là di ogni possibile archiviazione, resta quanto scritto dalla Procura di Milano).

E intanto continua a essere normale che figure non istituzionali come Marotta e Percassi tessano i fili delle trattative tra palazzi federali e della politica.
Ormai il quadro è chiaro: un manipolo di potenti decide il governo del calcio, al di fuori delle istituzioni preposte e delle regole stabilite, con l’appoggio del sistema mediatico del mainstream. Se questi sono ancora uno sport e un sistema credibili….
Poi c’è chi si chiede perché i tifosi della Juventus non accettano le sentenze monodirezionali dei Tribunali Sportivi (per la società bianconera le regole si applicano in modo intransigente e afflittivo, anche se inventate alla bisogna, altro che considerate inutili cavilli che fanno perdere tempo). Poi c’è chi si chiede perché molti tifosi soprattutto juventini vivano con distacco (se non peggio) le partite della Nazionale che, suo malgrado (CT a parte), rappresenta questa FIGC e questo sistema politico-mediatico.
Ma dietro l’immagine di un sistema intoccabile e autocratico c’è una realtà fatta di migliaia di tifosi (se non milioni) che si sentono presi per i fondelli e si rendono conto che del miglioramento del calcio italiano (Serie A e Nazionale) non importa a nessuno. Ognuno con il suo orticello, con la sua fetta di potere e con le sue poltrone.  Avanti così, verso il baratro. Riparte il campionato, tutto regolare, tutto archiviato. La Juve è l'unica che ad ottobre deve fare tre trasferte su quattro gare di campionato con due partite di Europa League nel mezzo? E' l'algoritmo. Buon divertimento.