LIVE TJ - RONALDO: "Abbiamo cambiato per migliorare. Mio futuro? L'età è un numero"

La conferenza stampa di Cristiano Ronaldo alla vigilia di Juve-Lokomotiv Mosca. Premi F5 per aggiornare la diretta
21.10.2019 14:30 di Edoardo Siddi Twitter:    Vedi letture
Fonte: inviato all'Allianz Stadium
LIVE TJ - RONALDO: "Abbiamo cambiato per migliorare. Mio futuro? L'età è un numero"

Torna la Champions League. All'Allianz Stadium, domani, arriva la Lokomotiv Mosca. Oggi è giorno di vigilia e di conseguenza giorno di parole. La Juve è la prima a presentare la sfida per bocca di mister Maurizio Sarri e di Cristiano Ronaldo, a caccia dell'ennesimo record. Tuttojuve.com vi riporta le loro parole in diretta.Comincia CR7.

14:13 - Comincia la conferenza stampa.

Ronaldo: "Domanda in italiano? Bene, capisco. Parlare no, ma capisco".

Com'è cambiato il tuo modo di giocare in questo anno? Sembri inserito bene in un meccanismo.

Penso che la squadra stia facendo meglio, abbiamo più fiducia in noi stessi e stiamo giocando un calcio diverso rispetto al passato. Siamo più in attacco, con posizioni più precise. Il mio ruolo mi sembra simile, forse con un po' più di libertà. Dipende da come sono più a mio agio. Sono contento perché passo dopo passo siamo dove dobbiamo essere. Abbiamo un nuovo allenatore, nuovi giocatori, ma abbiamo cambiato per migliorare. Ci sono ancora cose da migliorare, ma lo stiamo facendo, ci siamo già riusciti in maniera graduale.

E' più difficile per te vincere il Pallone d'Oro o per la Juve la Champions?

(ride, ndr). Ogni anno è una nuova sfida, non solo per me, ma anche per la Juve. Noi vogliamo vincere tutto e penso che la Juventus debba pensare in grande perché un club così deve pensare in grande. Vogliamo vincere tutto, sappiamo non sarà facile specialmente in A e Champions, ma passo dopo passo possiamo farcela. L'aspetto individuale non conta, conta il collettivo, perché se si vincono premi a livello collettivo si vincono anche premi a livello individuale. Siamo al punto giusto, poi gli altri premi sono in secondo piano.

Chi pensi debba vincere il Pallone d'Oro? C'è un giocatore che ti piacerebbe avere con te alla Juve?

Questa non è la cosa più importante. La cosa più importante sono i premi collettivi. Abbiamo fatto una stagione fantastica, ho vissuto una stagione fantastica e cominciato bene questa stagione. Siamo migliorati, adesso l'aspetto individuale non conta, conta la partita di domani che dobbiamo vincere, perché se vinciamo al 50% siamo qualificati. Dobbiamo continuare come fatto finora.

In cosa è diverso Sarri rispetto agli altri allenatori?

Come ho detto prima abbiamo un allenatore diverso e nuovi giocatori. Mi piace il modo in cui vuole che la squadra giochi. Se vedete le partita vedete che la squadra è più fiduciosa, creiamo più occasioni, teniamo più la palla, c'è più fiducia. E' quello che dovevamo migliorare. Abbiamo fatto un bel lavoro l'anno scorso, ma stiamo migliorando. Sono felice di questi cambiamenti, perché giochiamo di più in avanti, creiamo più occasioni. Magari non segnamo quanto vogliamo, ma creiamo. Siamo primi in campionato, messi bene in Champions, la stagione è cominciata bene. Abbiamo  cose da migliorare, ma finora siamo felici di quello he stiamo facendo.

Cosa pensi dei 700 gol? Prossimo obiettivo?

I 700 sono il passato. Penso oltre ,voglio segnarne altri, aiutando la squadra, che è la cosa più importante. Voglio scendere in campo e aiutare la squadra. I premi individuali non sono il motore principale. Ovviamente è una cosa bella, sono contento e orgoglioso di aver fatto 700 gol e aver vinto dei premi, ma per me la priorità è vincere con la Juve e la Nazionale. I record, poi, arriveranno, ma per me sono in secondo piano.

Non so se leggi cosa si scrive di te dopo le partite. Normalmente cosa ti dà più fastidio o ti dà più piacere di quello che scrivono?

Mi rende triste quando la gente non rende la verità, questo mi ferisce. Nel calcio, però, non ci sono molte  cose dette dalla stampa che mi fanno arrabbiare. Fa parte dell'industria del calcio e lo accetto. Faccio parte di questo mondo da quanto ho 17 anni, ho giocato e vinto molto e in tanti campionati, so cosa vende. Non è questa, però, la cosa più importante. A parte il calcio ho una vita, una famiglia, dei bambini, una compagna e questa è la cosa più importante. Poi nel calcio tutti possono criticare, avere dei preferiti, è normale. E' il mio lavoro, se parlate di come mi comporto in campo va bene. Cosa mi rende felice? Vincere le partite. Vincere, segnare, tornare a casa e ricevere i complimenti dei miei bambini. Questa è la mia motivazione, giocare, vincere e intrattenere i tifosi con il mio calcio e la mia passione.

Hai già deciso che resterai alla Juve per tutti i 4 anni di contratto? Ed è corretta l'impressione che ti stia divertendo di più a giocare con Higuain e Dybala?

L'età per me è solo un numero, ma non necessariamente significa che avere 34, 35 o 36 anni significa che sia alla fine. Io lo posso dimostrare con le mie prestazioni, per come gioco, il modo in cui mi sento ancora in forma lucido e più maturo di prima. Questo credo faccia la differenza. Sulla seconda parte, a me piace giocare con loro, con Bernardeschi, con Cuadrado, sono giocatori eccezionali e tutti fanno il proprio lavoro al meglio. Le decisioni spettano al mister, lui prende le decisioni e sa cosa è meglio per la squadra. Sono entrambi due grandi giocatori, l'abbiamo visto tre settimane fa. Dybala titolare, gol, entra Higuain, gol. Non importa chi siede in panchina e chi entra, siamo una squadra e questo è importante.

Quanto è importante il lavoro di Matuidi alle tue spalle e quanto la Juve lavora per te?

Molte persone della stampa dice che la squadra gioca diversamente con Cristiano. Anche in Nazionale c'è chi fa questa domanda e io non sono d'accordo. Ovviamente ognuno ha le sue opinioni, allenatori e stampa hanno le loro opinioni, ma da come si dice sembra che io non aiuti la squadra difensivamente. E non è vero. Tutti abbiamo il nostro ruolo, se mi chiedete di fare il portiere non so farlo, se chiedete a Buffon di fare l'attaccante non saprebbe farlo. Ognuno ha il suo ruolo, io conosco il mio ruolo, tutti conosciamo i nostri ruoli e noi ci comportiamo da squadra. Abbiamo successo perché lavoriamo da squadra e solo così possiamo vincere cose importanti. Questo per me è l'aspetto importante. Con Matuidi, Rabiot, Ramsey, Dybala: noi siamo tutti insieme e lavoriamo da squadra.

Ronaldo: "Nessuno ha chiesto però della Lokomotiv!"

14:27 - Terminata la conferenza di Ronaldo

Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo
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Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo
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