LIVE TJ - PIRLO: "Non dobbiamo aver paura di fare la nostra partita a San Siro. Chiellini è pronto per giocare questa grande partita"

16.01.2021 14:31 di Camillo Demichelis Twitter:    Vedi letture
LIVE TJ - PIRLO: "Non dobbiamo aver paura di fare la nostra partita a San Siro. Chiellini è pronto per giocare questa grande partita"

Andrea Pirlo ha parlato in conferenza stampa. Tuttojuve.com ha seguito l'evento in diretta:

Che gara si aspetta domani dal punto di vista tattico e dell'approccio?

"Mi aspetto un'Inter inizialmente aggressiva che vorrà dare ritmo a questa gara, però noi ci siamo preparati anche per questo non dovremo aver paura di andare a San Siro e fare la partita, perché siamo la Juventus quindi è giusto in una gara così importante a dare impronta a quello che stiamo preparando e che abbiamo fatto in questi giorni. Sarà una partita tattica, ma liberi di testa e voler andare a giocare la nostra partita a San Siro".

La situazione tra Covid e infortunati?

"I tamponi li stiamo ancora aspettando come tutti i giorni, mentre gli infortunati oggi si sono aggregati alla squadra e valuteremo poi domani chi sarà al top per scendere in campo dall'inizio".

Chiellini affiancherà Bonucci?

"Chiellini sta bene fortunatamente dopo la partita non ha avuto nessun problema, quindi è pronto ed è carico e ha voglia di giocare questa grande sfida. Noi siamo finalmente contenti di aver Giorgio a pieno servizio, perché è un valore aggiunto per la nostra squadra".

Firmeresti per il pareggio domani?

"Non si parte mai per cercare di giocare per un pari, quindi noi andremo a San Siro per cercare di vincere la partita. Come ho detto l'altra volta è una partita importante, ma non fondamentale per la corsa al campionato, quindi dobbiamo giocarcela a viso aperto con le nostre carte sapendo della forza dell'Inter, perché è una grande squadra e l'ha dimostrato sia l'anno scorso che quest'anno con l'arrivo di mister Conte. Non dovremo aver paura e andremo a giocare la nostra partita per provare a portare a casa i tre punti".

Che cosa hai imparato da Conte?

"Lui è stato il primo che mi ha fatto pensare di studiare da allenatore, quindi gli sono grato, perché mi ha insegnato tante cose da giocatore e da lì è nata quella cosa di pensare ad un futuro da allenatore, quindi lo ringrazio, però adesso siamo su due panchine diverse da avversari. Lui sta facendo una carriera di grandissimo livello con uno spessore umano che conosco bene, c'è grande rispetto, però domani saremo su due panchine diverse".

Hai studiato qualche alternativa sulla fascia di Hakimi?

"Stiamo studiando delle alternative tattiche abbiamo Ramsey, McKennie e anche altre soluzioni, però l'abbiamo studiata nei minimi particolari poi decideremo domani quale attuare durante la partita".

Su McKennie?

"Si può partire dall'inizio, oggi si è allenato con noi ha recuperato, non è al 100% perché è un fastidio che può tornare, però già averlo a disposizione è una bella cosa, quindi domani vediamo come starà e se partirà dall'inizio o a gara in corso".

Il miglior allenatore è quello che sbaglia meno?

"Dipende ci sono tanti bravi allenatori che a volte commettono degli errori e a volte fanno le cose giuste. L'allenatore va considerato per il complesso di quello che fa possono sbagliare o fare le cose giuste dipende molto dal lavoro quotidiano con la squadra, c'è anche chi non sbaglia mai eppure perde le partite e chi fa tanti errori e vince. Non si può considerare un allenatore da chi fa meno errori".

Come sta Ramsey?

"Bene, ha recuperato questa settimana ha lavorato con la squadra e non ha nessun problema a scendere in campo".

Quando ti sei sentito per l'ultima volta con Conte? Siete due persone molto diverse..

"Abbiamo due caratteri diversi e forse è anche per quello che andiamo d'accordo sia da allenatore che da calciatore. Ci siamo sentiti ad inizio campionato dopo che avevo fatto la prima partita, da lì abbiamo intrapreso due percorsi diversi e quindi anche a forza di giocare non abbiamo avuto di vederci e sentirci, ma rimane grande stima e affetto, perché è un'allenatore che mi ha dato tanto e ha fatto la storia della Juventus".

Che spinta può dare dal punto di vista morale una vittoria?

"Una spinta importante perché è una partita che è la storia del calcio e va oltre i tre punti, c'è una storia dietro queste squadre non è importante solo per i tre punti ma anche per tutto il resto c'è grande attenzione e grande concentrazione perché abbiamo l'opportunità di confrontarci contro una grande squadra e grandi campioni. Noi abbiamo cercato di mettere giocatori anche per il futuro, mentre loro hanno preso giocatori per il presente e quindi abbiamo due filosofie diverse. Sono due squadre che lotteranno fino alla fine e domani non è fondamentale ma importante".

Quanto peserà l'assenza di De Ligt?

"Per noi De Ligt è un giocatore importante, ma ricordiamoci che abbiamo campioni come Bonucci, Chiellini, Demiral e Danilo, quindi alle assenze mettiamo in campo giocatori di grande spessore e grandi campioni che sono a questo livello da tanti anni. Avremmo fatto a meno di questa assenza, però non abbiamo paura anzi ci sentiamo ancora più forti con il rientro di Chiellini e Bonucci".

Domani dove si decide la partita?

"Le partite sono difficili da interpretare e giocare soprattutto ora che giochi ogni tre giorni, perciò vanno vissute e giocate sui minimi dettagli devi sfruttare qualsiasi cosa, perché per avere la meglio basta poco e quel poco fa la differenza. Bisogna esser concentrati al massimo, perché i dettagli sono la cosa più importante".

Come sta Morata dopo i supplementari?

"Sta bene avrei fatto a meno di fargli fare 120 minuti ma ci siamo complicati la vita da soli, adesso ha recuperato bene in questi giorni ed è disponibile per giocare domani".

Conte vuole scaricare la pressione su di voi?

"A lui piace questo, però lo conosco bene cerca di togliere la pressione sui suoi per metterla noi, ma noi non abbiamo problemi, siamo la Juventus e vinciamo da nove anni ed è normale avere la pressione più degli altri. Loro sono stati costruiti per cercare di vincere e domani sarà una partita tra due grandi squadre che hanno le stesse ambizioni".

Giocare contro l'Inter può dare una mani per non aver cali di concentrazione?

"Si contro grandi squadre questo viene meno perché sei sempre concentrato e sai che non puoi sbagliare niente e devi avere una concentrazione massimale. Spero di avercela domani, perché è una gara importante e ho visto i ragazzi concentrati e vogliosi di fare una grande partita, quindi su questo sono tranquillo".

Termina qui la conferenza stampa di Andrea Pirlo