LIVE TJ - INZAGHI: "Per noi gara importantissima, ce la giocheremo nel migliore dei modi. Juve favorita, ma può succedere di tutto". BIGLIA: "Ci proveremo, abbiamo fiducia"

LIVE TJ - INZAGHI: "Per noi gara importantissima, ce la giocheremo nel migliore dei modi. Juve favorita, ma può succedere di tutto". BIGLIA: "Ci proveremo, abbiamo fiducia"TuttoJuve.com
martedì 16 maggio 2017, 18:56Primo piano
di Redazione TuttoJuve

Simone Inzaghi e Lucas Biglia rispondono alle domande dei giornalisti alla vigilia della Finale di Tim Cup, nella sala stampa dello Stadio Olimpico. Tuttojuve.com riporta in tempo reale le dichiarazioni del tecnico e del centrocampista della Lazio.

Le tue sensazioni?
INZAGHI
: "Sappiamo che è una partita importantissima per noi, una partita importante, che ci siamo guadagnati sul campo, perchè nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo fatto match in Coppa, abbiamo battuto il Genoa, siamo andati a vincere a Milano con l'Inter, il doppio confronto con la Roma, quindi è un qualcosa che abbiamo voluto con tutte le nostre forze, che ci siamo guadagnati e adesso ce la giocheremo nel migliore dei modi".

Come si prepara una gara così? Cosa ha detto alla squadra?
INZAGHI:
"Partite del genere si preparano da sole, è normale che quello che ho chiesto ai miei giocatori è di avere la mente libera, di giocare con la solita umiltà che abbiamo con la quale abbiamo fatto determinato partite e poi vedremo sul campo quello che succederà. Sulla carta la Juventus è favorita, però in una partita secca, con la giusta interpretazione da parte dei miei giocatori, può succedere qualsiasi cosa".

Come si batte la Juve? Quanto può contare il fatto di giocare all'Olimpico?
INZAGHI:
"Come si batte la Juve... noi dovremo fare la cosiddetta partita perfetta perchè l'abbiamo incontrata già altre volte, nella partita d'andata in campionato, qui, a parer mio avevamo fatto una buona gara, non avevamo rischiato quasi nulla, però alla prima disattenzione ci fece gol Khedira. Per quanto riguarda il campionato, meritammo di perdere. Però siamo  qui a Roma, siamo nel nostro stadio, sappiamo che metà sarà laziale, metà juventino, però giochiamo in uno stadio nel quale giochiamo abitualmente e quindi noi dovremmo fare una partita da Lazio, perchè solo con una partita da Lazio abbiamo dimostrato con qualsiasi squadra, giocando da Lazio, possiamo giocarci anche la partita di domani".

Avresti preferito incontrare una Juve già  Campione d'Italia? Chi è più leggero di testa?
INZAGHI:
"Ma no, io penso che la Juventus è la Juventus, indipendentemente se domenica avesse vinto il campionato o no, è sempre la Juventus. Io avevo detto nelle precedenti conferenze che avrei voluto giocare domani perchè avrebbe voluto dire che una squadra italiana, ovvero la Juventus, fosse andata in finale di Champions. Quindi è un motivo per noi che siamo italiani, siamo orgogliosi che la Juventus sia in finale, qualcuno ha detto che sarebbe stato meglio giocare alla fine del campionato, ma secondo me siamo in un buon momento di forza, la squadra ha consapevolezza dei propri mezzi, quindi penso che domani sia il momento giusto per giocare una partita di questo tipo".

A livello personale che importanza ha questa finale per te?
INZAGHI
: "Io sono molto orgoglioso di allenare questa squadra, di allenare questi ragazzi, perchè sapevo nelle sette gare dell'anno scorso cosa mi avrebbero dato determinati ragazzi, perchè tutti li avrei ritrovati quest'anno, sapevo che mi avrebbero seguito e ne ho avuto la testimonianza quando siamo partiti. Siamo partiti bene, siamo cresciuti, abbiamo incontrato qualche difficoltà, mi viene in mente la partita col Chievo, dove perdemmo una partita incredibile, magari in quel momento eravamo scivolati giù in classifica, ma nella conferenza post-match dicevo che ero tranquillo perchè avevamo perso una partita con 25 tiri a 1, sapevo che saremmo cresciuto, continuavo a dire che la squadra aveva ampi margini di miglioramento, ma non tanto per dire, perchè sapevo che la squadra sarebbe cresciuto e adesso siamo in un momento ottimo".

La Juve non si sa mai come gioca, Allegri mischia le carte. Che tipo di Juve ti aspetti? Ultimamente avete preso qualche gol di troppo. Difesa Lazio a tre, a quattro o a tre e mezzo?
INZAGHI:
"Penso che al di là dei moduli abbiamo dimostrato quest'anno di poter giocare con la difesa a tre o quattro. A parer mio conta l'interpretazione, so di avere una squadra matura, che può interepretare i due ruoli senza nessun problema. Per quanto riguarda la Juventus, incontreremo sempre la Juventus. Non abbiamo indicazioni precise, se giocano i tre italiani dietro, che sono bravissimi, giocheranno a tre. Se uno dei tre dovesse  stare fuori, probabilmente giocheranno a quattro. Ma al di là di quello, sappiamo che andremo a incontrare una grandissima squadra, con dei grandissimi campioni che in Italia è avanti rispetto a tutti, perchè non a caso si vincono sei Scudetti consecutivi, stanno meritando sul campo tutti i successi, sono all'apice anche in Europa, vanno fatti i complimenti alla Juventus, glieli abbiamo fatti personalmente stamattina quando li abbiamo incontrati dal Papa, però sappiamo che in una partita secca il calcio a volte è strano".

Filippo le può dare qualche segreto della mentalità Juventus? Che messaggio vuole mandare a tutti i tifosi della Lazio?
INZAGHI
: "Per quanto riguarda i tifosi della Lazio, ne ho già parlato, è un motivo di grande orgoglio. Assieme ai miei giocatori, che sono stati splendidi con me per come hanno interpretato tutte le partite, i tifosi vanno menzionati. Mi viene in mente la la prima partita che ho fatto l'anno scorso all'Olimpico, penso che ci fossero 4mila persone. Vedere lo stadio domenica scorsa con la Sampdoria, devo dire che mi ha emozionato, perchè mi è venuta in mente la Lazio nella quale giocavo io, la Lazio dello scudetto, dei trofei, era sempre un piacere giocare in questo stadio. I giocatori con la Sampdoria sono stati veramente colpiti perchè hanno visto uno stadio caldo che si è stretto attorno allo stadio. Non a caso col Palermo abbiamo fatto sei gol, con la Sampdoria sette, insomma, ci stanno dando un grande aiuto. Pippo ha giocato alla Juventus, al Milan, si parla spesso di calcio, domani si è liberato per venire a vedere questa partita, è arrivato con un giorno d'anticipo, così se ne starà stasera con i miei figli e con i nipoti, domani verrà a fare il tifo per me e sono contento che ci sia anche lui domani sera".

Come ti immagini questa partita?
INZAGHI:
"Si incontrano due squadre mature che sanno difendersi, perchè quando è il momento la Juventus non si fa nessun problema, si chiude nella propria metà campo, tutti dietro la linea della palla. Quindi noi dovremo cercare di essere veloci nel giocare la palla, nel girare, perchè la Juventus schierata è difficile da scardinare, da farle gol. La Juventus allo stesso tempo non troverà spazio perchè dovremo cercare di essere intensi, ma anche mettere tantissima corsa, tantissima aggressività, tantissima determinazione, perchè altrimenti partite del genere non puoi vincerle".

C'è un legame particolare tra Inzaghi e la Coppa Italia? L'hai vinta con la Primavera e ora con la Prima Squadra subito finale.
INZAGHI:
"Speriamo, di solito all'esordio la Coppa Italia mi porta bene. Il primo anno che sono arrivato da giocatore l'ho vinta sul campo; quando sono salito in Primavera, al primo anno sono riuscito a vincerla; quest'anno, al primo anno da allenatore dei grandi, speriamo possa essere di buon auspicio per domani".

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Come giudichi la stagione?
BIGLIA
: "La stagione è iniziata storta, grazie al mister le cose sono andate a posto. La finale all'inizio era una cosa lontana. Ora conta il risultato di domani, ci si ricorda sempre solo di chi vince. Veniamo da una sconfitta con la Fiorentina che ci ha fatto male perchè vogliamo tenere il quarto posto. Domani ci proveremo, abbiamo fiducia".

Come vivi questa settima finale consecutiva?
BIGLIA:
"Le ultime quattro le ho perse, se ti devo dire il mio pensiero, a volte non è positivo, perchè mi vengono ricordi un po' brutti. Però è una nuova opportunità, ho tanta voglia, questa è la prima che gioco perchè l'altra ero infortunato, quindi una bella opportunità".

Le tue sensazioni? Cosa dirai alla squadra?
BIGLIA:
"Certamente c'è un po' di nervosismo, non è facile, soprattutto quando hai davanti una squadra che è l'unica che sta lottando per i tre obiettivi, campionato, Champions e Coppa Italia. Quindi non sarà per niente facile, ma dobbiamo credere in noi come ha detto il mister, abbiamo lavorato bene in settimana, arriviamo da una sconfitta e non è bello, perchè volevamo chiudere al quarto posto, siamo anche noi arrabbiati, ma ci proveremo. Abbiamo tanta voglia di conquistare questo trofeo".

Le ultime sei le avete perse. Cosa dovete cambiare?
BIGLIA:
"Prima l'approccio, perchè l'ultima gara ha lasciato una brutta figura, dobbiamo ricordarci l'ultima partita qui all'Olimpico, mantenere la concentrazione per 90-120 minuti, e provarci, avere fiducia. Certamente dalle ultime partite è passato tanto tempo, noi siamo cresciuti,  conta anche come ci sveglieremo domani".

Servirà più cuore o più testa?
BIGLIA:
"Tutto servirà, cuore, intelligenza, determinazione, tante cose. Stiamo lavorando bene, dobbiamo essere sereni e tranquilli che stiamo facendo un bel percorso e sapere che domani è una partita secca, non abbiamo partita di ritorno, quindi tutto quello che abbiamo dobbiamo mandarlo fuori domani".

In che cosa la Lazio è migliore della Juventus e viceversa?
BIGLIA:
"Abbiamo punti forti e deboli nei quali dobbiamo migliorare. La Juventus è una squadra alla quale dobbiamo guardare se vogliamo migliorare noi, è una di quelle più forti d'Europa, di questo campionato sicuramente, ha tanti campioni nella rosa, gente che ha visto cose importanti. Ci proveremo, noi stiamo lavorando sui punti forti e quelli deboli. Abbiamo fiducia in noi, dobbiamo crederci, perchè sicuramente non siamo favoriti sulla carta, ma dobbiamo crederci". 

Il momento di rompere il ghiaccio con la Juve?
BIGLIA:
"Speriamo, sarebbe una bella cosa".

Cosa dovrà fare la Lazio con o senza palla?
BIGLIA:
L'approccio è importante, i primi minuti saranno fondamentali. Non dobbiamo fare a Torino dove  dopo pochi minuti eravamo già 1-0. Bisognerà essere corti, lasciare pochi spazi perchè hanno giochi che in pochi metri fa la differenza. Quella sarà la chiave della partita".

Quanta rabbia ti porti dietro di non esserci stato 2 anni fa?
BIGLIA:
"Tanta, perché avevo provato fino alla fine. Ma l'infortunio era più grave di quello che pensavo, a volte il calcio ti dà una rivincita. Questa lo è".

Quanto può essere importante anche per il futuro vincere questa Coppa?
BIGLIA:
"Quando vinci la fame ti porta ad avere ancora più fame. Sarebbe un bell'inizio".

Parolo è recuperato?
INZAGHI:
"Vedremo, abbiamo ancora l'allenamento di domani mattina. Vedremo".

 

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